In una Londra gotica di un inizio '900 steampunk una donna si getta nel Tamigi.
Sempre Londra: il professor Godwin Baxter chiede ad uno dei suoi più attenti studenti all'università Max MacCandless di seguire i progressi di una donna che vive a casa con lui: Bella Baxter.
Ci vuole poco al brillante studente per capire che qualcosa non torna in quella casa piena di animali fantastici, strane invenzioni e cadaveri da sezionare fatti dal geniale Baxter che è stato allevato (e modellato) dai sadici esperimenti che il padre faceva su di lui. Così scopre che bella è la suicida che avevamo visto all'inizio che il dottore aveva salvato impiantandole il cervello del feto che aveva in grembo (era incinta) e che adesso sta allevando avendo una Frankenstein con il corpo di donna e il cervello di un neonato.
Bella però impara presto e così la casa le sta stretta. Vuole vedere il mondo e scopre velocemente la sessualità. Di questo approfitta Duncan Wederbun un avventuriero playboy che, nonostante lei si sia fidanzata con Max, la convince a scappare con lui per una vacanza tutto sesso a Lisbona. La cosa gli si ritorcerà contro e per Duncan non sarà per niente facile gestire Bella attraverso varie città (Alessandria d'Egitto, Parigi e anche una nave da crociera) e la sua presa di coscienza su sesso, emancipazione femminile, lotta di classe. In pratica da bambina, una volta lasciata la casa "prigione" diventa una filosofa che ha preso pienamente coscienza di sé del ,suo potere e delle sue potenzialità. Un po' come accadeva a Barbie dopo aver lasciato Barbieland.
Partendo dal romanzo di Alasdair Gray, Lanthimos reinventa il mito di Frankenstein creando un film visionario, estremo e fantastico. Tanti anche i riferimenti cinematografici dai vari Frankenstein, da Whale a Branagh a Brooks ma anche da Frank Henenlotter e non solo perchè fa la troia ma per la riattivazione della testa di Emma Stone con gli elettrodi ricorda visivamente quella di Patty Mulen nel film del 1990. Ma non solo c'è Frankestein: nelle varie architetture e tecniche di ripresa ci sono anche Tarsem Singh, il Lynch di Eraserhead, Fuest e, volendo Fellini e Jeunet.
Vincitore del Leone d'oro a Venezia nel 2023. Unico product placement un Martini con cloroformio ma spiegarlo sarebbe uno spoiler troppo grosso