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CINEMA
3 Novembre 2024 - 00:29

TOHORROR 2024

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Long weekend (Colin Eggleston, AUS, 1978)
TOHORROR 2024

Long weekend è un ecohorror australiano di una certa crudezza che fa dell’inspiegabile e del misterioso (tipo l’altro film australiano, ben più famoso, di Peter Weir, Picnic ad Hanging Rock) il suo registro filmico. Visto che il titolo Un tranquillo weekend di paura è tutto italiano, il paragone con il precedente film di John Boorman non può collegarsi tramite la parola weekend del titolo ma è evidente che c’è.

In entrambi i film vi sono persone che vanno a passare un weekend di vacanza e vengono disorientati e messi in difficoltà dalla natura che rende noi umani piccoli piccoli. In questo caso non è un gruppo di amici che si reca in villeggiatura ma una coppia in clamorosa crisi coniugale. Lei neppure vorrebbe andare ad un campeggio in una boscaglia, in riva all’oceano, ai bordi di una spiaggia che nessuno conosce. Lui invece se ne bea e spera nella solitudine e nella bellezza selvaggia del luogo per ritrovare un punto di riconciliazione con la moglie. Inoltre qui manca l’elemento umano a portare violenza, qui sono il mondo vegetale e il mondo animale a far tutto da soli.

I due coniugi si comportano, giunti in loco in una notte piovosa, come la maggior parte dei turisti, buttano cicche accese dal finestrino rischiando di incendiare la foresta, tagliano alberi per trovare un posto per la tenda, cacciano e quindi uccidono animali, si appropriano di uova di aquila. Alla “natura” interessa poco dei loro problemi famigliari e dimostra di non volere questi “maleducati” già dall’inizio quando sembra non voglia permettere ai due di arrivare alla meta. E da qui farà di tutto per non farli tornare a casa…

Il film non è solamente un horror d’atmosfera, la violenza, seppur non a livelli di gore, è reale e getta una certa inquietudine sull’umanità che sembra fregarsene (e siamo solo alla fine dei settanta del novecento quando il problema antropocenico non era ancora allo scoperto come ai giorni nostri) e che non si rende conto che gli uomini potranno anche sparire per le loro beghe interpersonali, ma il mondo vegetale, minerale e animale ha, al contrario di noi, risorse superiori e dovremmo più spesso rispettarlo e non depredarlo a nostro uso e consumo. Recuperato dal Tohorror 2024 nella sezione denominata Antropocene è probabilmente l’unico film riuscito del regista Colin Eggleston che per altro ha solo licenziato film di serie B di basso livello o episodi di serie tv (voto 7).

Product placement sostanzioso con Hitachi, Nescafé, Playboy, Marlboro. Adidas sono le tute indossate da entrambe e la Datsun Nissan l'auto che li porta in mezzo... ai guai

Stefano Barbacini

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