Nella seconda reincarnazione del protagonista della miniserie coreana Il gioco della morte (Prime Video) Choi si ritrova a volare senza paracadute nella speranza di cadere in una rete, che manca, in diretta televisiva.
Da quel momento ho cominciato a vagare con la mente per recuperare dove avevo visto una scena simile fra le centinaia di film e serie visti negli ultimi mesi. Buio totale finche non ho ripreso in mano le recensioni del Far East Film Festival di Udine di quest'anno ed ecco il film.
Lo dico subito qui il protagonista non si getta senza paracadute ma con una sorta di turbina indossata come zaino.
La storia è quella di Li Mingqi un uomo che negli anni '50 eredita dal padre la passione per le mongolfiere e i lanci con il paracadute, da quello la passione e l' inventiva per creare un mezzo che permetta all'uomo di volare.
Cosi nella sua officina lavora per anni al progetto fino ad arrivare alla sfida di raggiungere la famosa "rete" di sopra anche qui in diretta televisiva. Product placement di Panasonic tv.
Il film risulta gradevole, a suo modo avventuroso e con anche dei momenti divertenti, anche se ha anche quello che ormai è un marchio di fabbrica dei film al festival: un nipote gravemente ammalato che ha bisono di cure soldi. Se a questo aggiungi anche altri problemi inevitabili dovuti a 50 anni di storia e cambiamenti economici e sociali avvenuti in Cina, il gioco per arrivare al concorso è fatto. Come riporta il catalogo "La storia cinese attraverso lo sguardo ostinato di chi continua in alto". Voto 6,5. Fra gli altri brand Mercedes e il Game Boy.