“La notte è dei demoni perversi, delle streghe e delle storie oscure. Quando la notte scende non smarrire la via di casa se no la notte ti inghiotte” questo più o meno l’incipit di Gaua film basco di Paul Urkijo Alijo di cui al Neuchatel Fantastic Film Festival avevamo già visto il mitologico Irati.
Nella notte si perde Kattalin, donna del Medioevo, maltrattata dal marito che ha appena deciso di tentare di uccidere cucinandogli funghi avvelenati, per poi fuggire nella foresta. Qui incontra un demone e poi tre vecchie streghe le quali cominciano a raccontarle alcune storie (il film è diviso in quattro capitoli) che non sono altro che gli avvenimenti accaduti alla stessa Kattalin prima della fuga dal marito. Si racconta il rapporto lesbico segreto con un’amica, la scoperta di questo da parte del prete della zona che la costringe a denunciare una “strega” al rogo, la morte dell’amica.
Il film, ambientato quasi completamente di notte, non avvince particolarmente ma ha un colpo di coda finale con la rappresentazione di un sabba-orgia in cui si celebra, più che la liberazione della donna, il sesso libero di qualsiasi tipo contro una società oscurantista e maschilista (voto 5,5)
Film in costume senza product placement.