PRECIOUS – Lee Daniels (2009)
Clarice Precious è una diciassettenne enormemente obesa, nera e analfabeta. Vive con un padre malato di aids che la violenta regolarmente e la mette incinta due volte (lasciandole in dono la sieropositività). La madre è una inutile parassita che vive con il sussidio statale e se ne sta sdraiata tutto il giorno sul divano a guardare la TV; gli unici suoi interessi sono mangiare, dormire e giocare al LOTTO. La sua reazione alle violenze del marito sulla figlia sono esclusivamente di gelosia e addirittura accusa Precious di non far nulla per evitarle allo scopo di rubarle il suo uomo. Inoltre la prima figlia di Precious è nata con la sindrome di Down e, chiamata “simpaticamente” Mongo (da mongoloid), è stata cacciata di casa ed affidata alla bisnonna perché alla nonna fa schifo anche solo esserne toccata. Penso di aver elencato tutte le disgrazie di Precious, che all’inizio del film ritroviamo incinta per la seconda volta (ah no, mi sono dimenticato che per questo “problema” viene cacciata dalla scuola!).
Non crediate però di trovarvi davanti ad un film truce e cupo, Lee Daniels, ad immagine della sua protagonista, riesce ad affrontare l’argomento dando vivacità alla sua opera svariando le tecniche di ripresa per la tutta la durata della pellicola. Troviamo all’inizio un girato con macchina a mano in stile Von Trier, poi passiamo a sovrapposizioni e foto che si animano nei sogni di Precious, a momenti di montaggio videoclipparo alternati a scene di drammatica staticità. Insomma un film che non annoia mai e che cerca di toccare tutte le gamme emotive dello spettatore dal riso al pianto. Solo in brevi frangenti ci sembra di cogliere un eccesso di patetismo (e in alcuni istanti un po’ di compiacimento “fighetto”) ma possiamo passarci sopra.
Il film è stato accusato da alcuni esponenti della comunità afroamericana di essere razzista perché mostra gli stereotipi della famiglia di Harlem povera e violenta e per i sogni della povera Precious che nello specchio si vede come una ragazza magra, bionda e…bianca. Torniamo al solito “laviamo i panni sporchi in famiglia” che noi conosciamo bene per i precedenti di Andreotti che si scaglia contro il neorealismo o del premier che accusa Saviano e i film di mafia di dare una cattiva immagine dell’Italia. Tutto il mondo è paese!
Tenete conto che il film è girato da un regista nero e nasce da un romanzo di una scrittrice nera (Sapphire), che la protagonista nel film è aiutata dall’insegnate (nera) di una scuola differenziale che si trova all’interno dell’HOTEL THERESA (storico albergo della comunità nera di Harlem) e il cui nome è EACH ONE TEACH ONE, preso da un famoso proverbio nato ai tempi della schiavitù e motto fondamentale nella lotta per l’autodeterminazione degli afroamericani. Inoltre viene assistita dopo il parto da un infermiere nero interpretato dall’icona di colore Lenny Kravitz e dall’assistente sociale Mrs. Weiss interpretata dall’altra star della canzone, la “meticcia” Mariah Carey. La produttrice esecutiva è Oprah Winfrey (che si autocelebra nel film venendo citata come star ammirata dalla comunità di colore americana). Quindi l’accusa di razzismo ci sembra del tutto senza senso…
A noi pare che qui non si tratti di bianchi o neri, ricchi o poveri. Siamo invece davanti alla determinazione di una infelice ad uscire da una situazione terribile (e purtroppo realistica) affrontando la vita a muso duro. A diventare un individuo, una madre.
Per una volta non ci troviamo di fronte ad un film Pepsi o Coca-Cola, ma ad essere mostrato (spesso e volentieri) è il soft drink (aranciate e limonate gassate) SUNKIST della Dr. Pepper/Schweppes. Precious calza scarpe ADIDAS e mangia pollo fritto da KICK’N FRIED CHICKEN. Nei suoi sogni vede un “principe azzurro” che arriva a cavallo di una HARLEY DAVIDSON.
Due divertenti note finali.
Riportiamo la risposta di Precious all’offerta di una vaschetta di frutta da parte del salutista Kravitz: “Niente frutta a me piace MC DONALD’S, a noi tutte piace MC DONALD’S”.
E più avanti nella pellicola dopo altre critiche “salutiste”, sempre la protagonista domanda: “perché tutti odiano MC DONALD’S?”. Il dibattito è aperto…e MCDO ringrazia per il “posizionamento”.
La seconda nota riguarda il divertente siparietto in cui madre e figlia stanno guardando alla TV “La ciociara”, in italiano con sottotitoli in inglese, e Precious immagina di diventare insieme alla genitrice la protagonista del film…Esilarante e tutta da gustare.