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TELEVISIONE
23 Ottobre 2012 - 16:56

The Walking Dead 3

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Ep.2 - Splatter e zombie a go-go ma PP latente
The Walking Dead 3

La terza stagione di The Walking Dead sta incredibilmente assomigliando sempre di più ad un serial horror con tutti i crismi; ma non abbassiamo la guardia. L'aspettiamo al varco dopo i primi due-tre episodi che in ogni stagione sono al fulmicotone, salvo poi ammosciarsi clamorosamente subito dopo e trascinarsi lentamente (al pari dei living dead) per svariati episodi stiracchiati verso un finale a sua volta drammatico e spettacolare. Questa volta ci piacerebbe che tutti i tredici episodi di cui si comporrà questa stagione (la più lunga ad oggi) fossero egualmente interessanti e spaventosi, senza cali di tensione, d'azione e di budget realizzativo.

In questo secondo episodio intitolato Il risveglio, prosegue l'opera di bonifica del manipolo di sopravvissuti guidati dallo sceriffo Rick Grimes contro gli zombie che infestano il carcere che si vorrebbe erigere ad ultimo bastione dell'umanità contro l'orda di morti viventi che domina ormai in tutti gli Stati Uniti. Continua anche la positiva tendenza visiva allo splatter più crudo e realista, stile exploitation, che incattivisce non poco il serial (finalmente) e ci mostra anche un'umanità allo sbando e che inizia ad inbarbarirsi. Come dimostrano le azioni proprio dell'ex sceriffo Rick nei confronti degli altri sopravvissuti, dei carcerati, che vengono scoperti all'interno della prigione che diventa improvvisamente un'ambito e conteso rifugio dall orrore esterno.
Ovviamente vista la location in cui si svolge al momento questa terza stagione, un carcere abbandonato e saccheggiato, le possibilità di product placement già assai limitate nelle due precedenti stagioni qui si riducono molto vicino al nulla. Abbandonati infatti i veicoli, tra cui lo Hyundai ix35 più volte da noi segnalato, in questo episodio non abbiamo riscontrato alcun marchio e prodotto inserito nello show. Nemmeno nella dispensa del la prigione, tra le derrate alimentari che diventano una preziosa risorsa per i sopravvissuti, s'è voluto inserire alcun marchio riconoscibile. Il computo del PP scende quindi a zero per questo episodio e vedremo per i prossimi quale sarà la tendenza.
Per il resto persiste la piacevole sensazione che lo show abbia finalmente trovato una sua dimensione artistica all'interno dei canoni del genere zombie, e salvo una nuova ed improvvisa e non pronosticabile perdita della bussola degli sceneggiatori (che bene farebbero ad attenersi scrupolosamente alla storyline tracciata nella graphic novel originale di Robert Kirkman), come avvenuto nella fase centrale della seconda stagione, ci troviamo al momento di fronte ad un prodotto che sfrutta appieno il suo potenziale orrorifico e di drammaticità ed intrattiene piacevolmente lo spettatore creando un'atmosfera di tensione e claustrofobia (e il carcere abbandonato aiuta non poco).
Bene così quindi, avanti tutta a colpi di gambe troncate ad accettate (povero Herschel), chiaro omaggio romeriano alla tecnica di "controllo" del virus dopo che si è stati morsi da uno zombie che ci viene originariamente illustrata ne L'alba dei morti viventi del 1984, il più feroce capitolo della saga zombie di George Romero.
Dopo questi due episodi tutta azione e dramma ci aspettiamo anche che vengano svelate le novità di questa nuova stagione ed introdotti i nuovi personaggi. E magari anche un ritorno in punta di piedi del product placement, una volta che la minaccia dei morti viventi sarà sotto (relativo) controllo e i protagonisti potranno tirare un momentaneo sospiro di sollievo.
Marco Premi

The Walking Dead

Produzione: Circle of Confusion
Data di uscita: 23/10/2012

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