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21 Novembre 2022 - 18:50

TORINO FILM FESTIVAL 2022

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La panoramica internazionale del cinema
TORINO FILM FESTIVAL 2022

Torna il vitalissimo Torino Film Festival, vetrina del cinema mondiale giunta alla 40^ edizione affidata nelle mani di Steve Della Casa, lui che aveva collaborato già con il festival alla sua prima edizione del 1982 per poi diventarne direttore nel 1999 al 2002. 

L'impostazione generale resta quella azzeccata degli anni precedenti con varie sezioni che coprono praticamente tutti i tipi di "cinema", con un restyling delle sezioni stesse e un cambio, in molti casi, dei selezionatori.

Centrale resta naturalmente il Concorso Lungometraggi composto da 12 film di nuovi autori (opere prime, seconde o terze) del panorama internazionale.

Fuori concorso saranno invece presentate le opere di autori affermati e amici del festival. Troviamo qui, ad esempio, le opere recenti di Alain Cavalier, Sam Mendes, Jerzy Skolimowski, Alexsandr Sokurov, Werner Herzog, Christophe Honoré nonchè quella degli italiani Daniele Vicari e Pappi Corsicato e di tre outsider del cinema contemporaneo Antonio Rezza, Alain Guiraudie e Quentin Dupieux... una trentina di film tutti attesissimi. Come appendice al Fuori concorso sono appaiate altre mini sezioni come i 4 film di Favolacce "registi che cercano di catturare la nostra attenzione attraverso nuove fiabe". Registi italiani che ci raccontano "Storie italiane che scavano nel tessuto sociale per trovare nuovi umori e nuovi amori". Oppure i dieci film di Ritratti e personaggi, documentari biografici su Achille Togliani, Rosa Balistreri, Piero Umiliani, Pier Paolo Pasolini, Lawrence Ferlinghetti, Vittorio Sgarbi, Marco Pannella...Poi la riproposizione del Torinofilmlab, "fucina preziosa di talenti e laboratorio molto attivo per il sostegno offerto a registi, sceneggiatori, produttori e professionisti di tutto il mondo" contenente quattro esordi di registi da Brasile, Stati Uniti, Colombia e Finlandia. Infine sempre Fuori concorso due finestre sul cinema sperimentale, Fedeli alla linea con alcune vecchie conoscenze come Tonino De Bernardi, pupillo di casa, Bruno Bigoni, Giovanni Piperno... e la personale (4 film) di Carlos Vermut, autore spagnolo quasi sconosciuto in Italia che Pedro Almodovar ha definito "la cosa migliore accaduta al cinema spagnolo nel secolo in corso".

Cinema altro e sperimentale che ritroviamo anche nella sezione Nuovi Mondi con le nuove opere di autori fuori dagli schemi come Eugene Green, Bertrand Bonello, Bruno Safadi, Albert Serra tra gli altri.

Notevole anche la presenza di documentari (racchiusi in tre sezioni, Concorso Internazionale, Concorso italiano e Fuori concorso più una, quella dei documentari "politici" Dei conflitti e delle idee) e cortometraggi italiani (Spazio Italia).

Abbiamo confermata la sezione horror che diventa Crazies e si suddivide in film in concorso (sei) e fuori concorso, tra cui troviamo il recupero di un film inedito postumo di José Mojica Marins e le nuove opere di Balaguero e Mandoki, quest'ultimo non usuale al genere.

Ma non è finita qui tra omaggi (Malcom McDowell e Mike Kaplan), e recupero di vecchi film (Back to life) nonché della retrospettiva che riguarda vecchi amori del direttore ovvero una selezione di western degli anni dal 1938 al 1960 (Mezzogiorno di fuoco) arriviamo a poco meno di 180 film e... se restasse un po' di tempo si possono seguire anche le masterclass di Paola Cortellesi, Malcom McDowell, Giovanni Veronesi con Pilar Fogliati, Mario Martone, Noemi e Toni Servillo...

 

 

Stefano barbacini

©www.dysnews.eu

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