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CINEMA
31 Marzo 2020 - 13:35

QUELLA VILLA DA CUI NON SI ESCE NEANCHE CON LA FORD

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The nest (Il nido) (Roberto De Feo, Italia, 2019)
QUELLA VILLA DA CUI NON SI ESCE NEANCHE CON LA FORD

Ogni tanto il cinema horror italiano riesce ad arrivare alla superficie risorgendo dalla bara in cui è rinchiuso da anni e nei momenti più fortunati anche dalle mura del cimitero degli aficionados del genere per presentarsi al pubblico “normale”. E’ questo il caso di The nest (Il nido) esordio di Roberto De Feo.

Stiamo parlando di un film decisamente interessante (niente di rivoluzionario intendiamoci) d’atmosfera gotica ben diretto e recitato.

L’inizio vede un uomo scappare col figlio da una villa in auto ma la sua fuga viene bloccata da un incidente programmato con un altro veicolo che porta alla morte dell’uomo e alla perdita dell’uso delle gambe del bambino che ritroviamo dieci anni dopo cresciuto e costretto su una carrozzella sotto il totale dominio di una madre dispotica. Al ragazzino viene impedito di uscire dal perimetro della villa, di comportarsi fuori dai canoni imposti dalla madre, di volare con la fantasia immaginando il mondo fuori. Deve capire che la sua vita è lì, in quella villa e in quel podere che adulto dovrà amministrare. Il regime dittatoriale con oscuri fini della donna è assecondato da un medico (che ci appare come il classico savant fou) anch’egli sottomesso ai voleri della donna. Il nostro commina punizioni a chi devia alle regole arrivando anche all’elettroschoc e addirittura all’omicidio rituale, riempie di sostanze il ragazzino cosa che ci fa pensare che la paralisi degli arti inferiori non sia “naturale” e compie altre stranezze anche queste dal significato piuttosto oscuro. Il tutto viene turbato (o meglio rallegrato) dall’arrivo di una ragazzina che sembra rappresentare agli occhi del giovane “la libertà” e “la ribellione”. La ragazza fuma, incita il nuovo amico ad infrangere le leggi e gli fa conoscere anche “l’innamoramento”. Naturalmente tutto ciò non va bene alla madre che medita azioni castranti…

Per tutto il film ci chiediamo perché questa donna abbia questo comportamento, perché l’amore per il figlio diventi ossessione fino a rendere il giovane suo prigioniero, quale ruolo ha il medico folle, chi sono quegli inservienti piuttosto fuori di cabeza che circondano la villa. Perché infine la donna continui ad infliggersi atti autolesionistici tagliandosi il corpo. Come in ogni film gotico con atmosfere alla Poe lo svelamento giungerà in qualche modo verso la fine e la curiosità sarà per tutta l’opera il motore narrativo che ci tiene avvinti allo schermo.

Buone atmosfere, poche sbavature e una formidabile Francesca Cavallin che ha tutti i numeri per diventare la Barbara Steele italiana. Una riesumazione di un tipo di cinema senza troppa innovazione ma che ci rallegra solo per il fatto di esistere. Sperando non torni definitivamente sotto una lapide…

Product placement quasi nullo se non per la presenza di un furgone Ford.

Stefano barbacini

The Nest

Regia: Roberto De Feo
Produzione: Colorado Film
Data di uscita: 01/06/2019
Brand:
Ford

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