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CINEMA
29 Novembre 2021 - 08:36

TORINO FILM FESTIVAL 2021

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JE VEUX VOIR Joana Hadjithomas, Khalil Joreige, Libano, 2008
TORINO FILM FESTIVAL 2021

Intanto continua la personale del duo Hadjithomas/Joreige al Torino Film Festival 2021 con questo documentario sui generis che si propone di mostrare i danni subiti dalla loro terra dopo la seconda guerra israeliano-libanese.

Fa parte di questa opera intensa e che fa riflettere una partecipativa Catherine Deneuve che ha accettato di partecipare al film gratuitamente e nonostante i rischi che poteva comportare avventurarsi in una zona comunque non ancora del tutto pacificata (capiremo dalle parole della Hadjithomas, presente alla proiezione con Khalil Joreige, il toccante motivo che ha spinto la Deneuve ad accettare, infatti la grande attrice francese ha colto l’occasione per rendere omaggio all’amata sorella Mireille Darc morta giovanissima che amava questa terra e con lei aveva pianificato proprio un viaggio in Libano).

Si inizia con Catherine Deneuve che dice ai due registi, partiamo per il Libano del sud (la zona più bombardata), Je veux voir

E a bordo di una vecchia SAAB guidata dall’attore libanese Rabih Mroue con al seguito la piccola troupe di cineasti si avviano verso il villaggio natale di Rabih per vedere cosa ne resta. Case demolite o sventrate, strade cancellate dalle rovine, carcasse d’auto bruciate, ferraglia contorta. Disorientamento di Rabih che dichiara: ho passato tutta l’infanzia in questo villaggio e non riesco a riconoscere niente. In mezzo alla distruzione solo qualche gatto randagio. Poi più avanti, verso il confine israeliano presidiato dai soldati dell’ONU. La presenza della star del cinema permette di avere il permesso di avvicinarsi per riprendere, fino a giungere al bordo del mare dove vengono raggruppate le macerie. Di queste città restano solo pietre, pietre sgretolate che verranno macinate e gettate a mare. Città annullate e sepolte sotto l’acqua salata e presto saranno dimenticate.

Immaginare che vi sia un reale product placement nel film praticamente no-budget sarebbe irreale ma lungo le strade del viaggio troviamo vari cartelli pubblicitari (Pesil, Engine, Kellogs…) anche questi a loro modo sintomo di una volontà di ripresa.

Voto 7

Stefano barbacini

www.dysnews.eu

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