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CINEMA
26 Giugno 2014 - 10:06

PESARO FILM FESTIVAL 2014

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Intimate parts (Natasha Merkulova, Aleksej Chupov, Russia, 2013)
PESARO FILM FESTIVAL 2014

Commedia erotica piuttosto esplicita (nei dialoghi) e piena di nudi integrali sia maschili che femminili sugli schermi della 50^ Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. A capo dell'operazione due registi, una donna Natasha Merkulova (per questo il film è stato inserito nella sezione dedicata alle registe russe) e un uomo Aleksej Chupov con coerenza alle tematiche sessuali bipartisan contenute nel film, sguardo ironico sulle pratiche amorose dell'ipocrita classe media russa.

Parti intime racconta dei problemi di coppia dentro a due matrimoni (nella prima il marito non riesce più ad avere un'erezione e scopre di essere attratto solo da donne brutte e oversize; nella seconda l'uomo scopre la sua omosessualità mentre la donna, incinta, cerca consolazione al di fuori dell'alcova familiare) attorno ai quali gravitano tre figure "professionali", un fotografo specializzato in foto di vagine e peni che professa la totale libertà sessuale mentre la propria partner non è molto d'accordo e di fronte ai tradimenti di lui accetta le avance di un'altra donna; uno psicologo che ascolta i problemi delle due coppie senza risolverli, mentre dovrebbe pensare ai suoi dato che la sua attività sessuale si risolve nell'assoldare prostitute per...metterle in una vasca e lavarle!; una grassa funzionaria che è addetta alla censura e combatte il sesso esplicito nell'arte ma fra le mura domestiche è una masturbatrice cronica che consuma (letteralmente) pacchi di pile utilizzando il suo vibratore per il proprio piacere.

Insomma il film è una panoramica delle varie possibilità sessuali ed esplicita la morale nella frase di un taxista (specializzato nel far l'amore con le nane) che dice all'uomo che ama le ciccione: "chi non è pervertito a questo mondo?" ottenendo per risposta un "io non lo sono!" (e noi invece sappiamo che non è proprio così...). 

Le tematiche sul sesso che i registi buttano sullo schermo sono davvero troppe (libertà di sesso, ipocrisia, frustrazione matrimoniale, amore vs. sesso omosessualità...) per evitare la superficialità ed in effetti il film sembra un manuale di Masters & Johnson spiegato agli ingenui.

Resta un gradevole sarcasmo di fondo (il comitato di censura decide che mostrare il sesso è pericoloso, mostrare violenza e cadaveri invece è educativo...) e qualche sprazzo di umorismo surreale (il fotografo morirà colpito da un fulmine mentre stringe tra le mani il dildo buttato dalla finestra dalla funzionaria...).

Pochissimo il product placement e non ci è difficile capire il perchè (stranamente ancora al giorno d'oggi affrontare il sesso in modo esplicito è ritenuto controproducente...), ma è inevitabile che ci venga mostrata la macchina fotografica MAMIYA mentre fa il suo duro lavoro di documentazione...

Stefano Barbacini

Intimnye mesta

Regia: Natasha Merkulova
Produzione: Vita Aktiva
Data di uscita: 12/09/2013

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