Per finire lo speciale sul Narnia 2015 il piccolo speciale su Antonio Climati, regista specializzato in Mondo movie, anche perchè già assistente di Gualtiero Jacopetti durante gli anni '60 e '70.
Nel 1975 Antonio passa alla regia e con Mario Morra realizza il suo primo film da regista "Ultime grida dalla savana - La grande caccia" dedicato in particolar modo alla distruzione delle specie animali da parte dell'uomo.
Si passa così dalle scene documentaristiche dell'anaconda contro la scimmietta, del ghepardo contro lo stuzzo e della leonessa contro lo gnu a quelle dei vari cacciatori e bracconieri contro elefanti ed ogni altro genere di animale, compreso quella dei mercenari brasiliani dediti a evirare e scalpare gli indios.
Fra le scene cult quella di una fantomatica associazione dedita a boicottare una caccia alla volpe con un cocktail a base di lassativi, quella della fecondazione della terra (e anche del fiume) da parte di indigeni e quella di un turista "impedito" che per filmare da vicino un leone riesce a farsi sbranare.
Bufale praticamente sicure, anche perchè nel filmato del leone, ad esempio, ci sono riprese impossibili per uno spettatore sgamato di 40 anni dopo.
Tanto per dirne una: nella scena del raduno hippie compare Cicciolina quando non era ancora Cicciolina: possibile?
Fra gli inesistenti e maltrattati placement si raccomanda Shell per cacciare gli indios e bruciare un po' di Amazzonia.