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CINEMA
24 Luglio 2018 - 22:27

IL SACRIFICIO DEL SACRO I-PHONE

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Il sacrificio del cervo sacro (Yorgos Lanthimos, USA, 2017)
IL SACRIFICIO DEL SACRO I-PHONE

Il sacrificio del cervo sacro ha sollevato polveroni inspiegabili. Alla fine trattasi di horror anche piuttosto classico (per quel che riguarda la trama) e neppure eccessivo nelle sue soluzioni.

Yorgos Lanthimos si è fatto fama di provocatore e regista esagerato e per questo lo deve restare per sempre e comunque? In realtà Il sacrificio... è film girato benissimo; il regista greco ormai trapiantato negli States ammanta il girato di atmosfere autoriali tra Van Sant, Haneke e Cronenberg. La vicenda narrata all'inizio appare come la storia senza vicende particolari di un cardiologo e della sua famiglia (Colin Farrell con la moglie Nicole Kidman e i due figli) con un "corpo estraneo" rappresentato da un ragazzo il cui padre è morto sotto i ferri del cardiologo e quest'ultimo sta aiutando per costruirgli una carriera in ospedale.

Sembra non succedere nulla ma Lanthimos non ci lascia tranquilli un solo momento dato che segue i protagonisti con zoom inquietanti, carrellate continue avanti e indietro, una fotografia leggermente sgranata, primi piani pieni di tensione, leggeri rallenty e una musica disturbante rispolverando i classici Ligeti, Bach e lo Stabat Mater di Schubert.

Non ci sorprende quindi che si scopra che vi siano ombre nel passato del cardiologo e nella morte del padre del ragazzo, che dietro quella vicinanza tra il ragazzo e il cardiologo (di valenza omosessuale) ci sia un proposito di vendetta, che il tutto abbia una svolta drammatica infarcita di soprannaturale come, appunto, in un horror con tutti i crismi.

Il sacrificio di Ifigenia viene richiamato esplicitamente da Lanthimos che quindi dalla tragedia greca parte per raccontare di attrazioni sessuali deviate tra le persone, di colpe e redenzione, di innocenti da sacrificare, di rapporti umani malati. Il regista non si lascia mai sfuggire di mano il film e porta a termine un'opera inquietante e riuscita che in altre mani poteva diventare un normalissimo film horror senza grande originalità.

Quello che disturbi parte della critica non si capisce proprio perchè Lanthimos non gigioneggia, non esagera e non riempie neppure il film di provocazioni eccessive. Che bastino le riprese dal vero di un'operazione a cuore aperto (che apre il film), le deviazioni sessuali del chirurgo che per eccitarsi vuole avere la moglie nuda immobile come se fosse sotto anestesia, una masturbazione in macchina elargita dalla Kidman all'anestesista del marito (niente di hard...), il nudo integrale della stessa attrice che mostra volto e corpo ormai misto di rughe e carni cadenti a cui poco possono ormai gli interventi del chirurgo plastico, un momento piuttosto forte in cui il ragazzo si strappa con un morso un pezzo di carne di un braccio a shockare qualcuno mi sembra davvero strano. A meno che si tratti di critici che prendono in considerazione solo il cinema d'autore rifiutando l'horror e i film "eccessivi" per partito preso (probabilmente gli stessi che sparano contro Cronenberg, Von Trier, Noé ecc.). 

Apple con I-Phone e tablet a monopolizzare il product placement del film a cui si aggiungono Mercedes Benz e Siemens a fornire apparecchiature mediche (quelle del Christ Hospital di Cincinnati).

STEFANO BARBACINI

The Killing of a Sacred Deer

Regia: Yorgos Lanthimos
Data di uscita: 01/07/2018
Brand:
Apple

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