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CINEMA
23 Novembre 2013 - 01:40

TORINO FILM FESTIVAL 31

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Blue Ruin - Jeremy Saulnier (USA, 2013)
TORINO FILM FESTIVAL 31

"Solo perchè in passato mio padre ha amato vostra madre adesso dobbiamo morire tutti, che assurdità".

Assurdità della vita, della famiglia, dell'onore. Assurdità di concezioni bigotte che portano a faide e vendette.

La vicenda portata sullo schermo da Jeremy Saulnier, Blue Ruin, visto al Torino Film Festival 2013, è una specie di noir dalle venature grottesche alla Coen Bros. (Blood Simple per intenderci) e il regista non ci risparmia nulla dei momenti shock: teste che vengono maciullate da pallottole, frecce conficcate in gambe con tentativi disastrosi di "curarsi da sè", liquidi corporei che lasciano la propria sede espulsi da personaggi bisognosi di liberarsi del marciume che hanno dentro, di un passato di violenza e dolore. Vomito, piscio, sangue, nulla è trattenuto.

Provincia americana, nido di risentimento, di sesso colpevolizzato, di ignoranza e cattiveria. Sempre la solita storia. Raccontata ancora una volta con bella verve e attenzione all'entertainement.

Dwight all'inizio del film è un barbone ormai distaccato dalla vita che si aggira con la sua PONTIAC da rottamare utilizzata più come rifugio che non come mezzo di locomozione. Fino a che la notizia del rilascio dell'assassino dei suoi genitori non ne scatena il ritorno alla vita, al passato. E allora il nostro parte procurandosi mappe EASY TO READ della RAND MCNALLY ed armi elencate da un amico esperto. Tutto qui il product placement con in più il protagonista che per buona parte del film indossa una T-shirt con la scritta HORNET.

Stefano Barbacini

Blue Ruin

Regia: Jeremy Saulnier
Produzione: Film Science
Data di uscita: 09/07/2014
Brand:
Pontiac

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