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CINEMA
20 Ottobre 2018 - 00:03

ADIDAS ALLA CONQUISTA DELLE PERIFERIE

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Madame Hyde (Serge Bozon, Francia, 2017)
ADIDAS ALLA CONQUISTA DELLE PERIFERIE

Isabelle Huppert dottor Jekyll (anzi Géquil) e mrs Hyde nell’ultimo film dell’interessante Serge Bozon, un autore che del bizzarro e dell’anomalo sembra fare la sua poetica (vedasi anche il precedente Tip Top) anche se per affrontare argomenti attuali e universali.

Il buon Serge ricorre ancora una volta alla grande Huppert nella doppia parte della professoressa di scienze dimessa e succube degli scolari che (a causa di un esperimento riuscito male) di notte si trasforma in una luminescente ed elettricissima fata… letale.

L’argomento è quello delle classi moderne disinteressate alla cultura (che non sia quella nobilissima ma spesso troppo facile dei fumetti e del rap) ed incapaci, così, ad affrontare la vita se non con la violenza e l’ignoranza. La povera professoressa grazie a questi suoi “poteri” cambierà la sua stessa vita trasformandosi in un’insegnante più forte e più capace di farsi capire dai propri studenti, principalmente da Malik, un arabo handicappato che verrà letteralmente investito dalla… scintilla della scienza. La cultura al giorno d’oggi diventa materia infiammabile e se non si è pronti  si rischia di venirne inceneriti, come capita all’amico prepotente di Malik che vuole sottrarla a Malik stesso. Sì perché manipolarla e svenderla un tanto al chilo su internet o in qualche rima mal riuscita di un brutto brano rap è l’hobby odierno. Allora bisogna che i miti insegnanti si trasformino grazie alla potenza della conoscenza per “illuminare” la barbarie che ci circonda.

In tutto ciò l’autorità (rappresentata dal preside della scuola, un tentativo di dandy viscido e ignorante) è assente o comunque non in grado di indirizzare dalla parte giusta. Inettitudine e volgarità dei potenti (penso che a Macron fischino le orecchie...).

Il sacrificio finale della nostra eroina aprirà però la via ad una nuova speranza con Malik che ne eredita la scienza.

Un film strano e diretto senza paura di incorrere nella puerilità (cosa che non sempre riesce ad evitare) tra il fantastico e il sociale.

ADIDAS (ormai il brand indiscutibilmente più diffuso nelle periferie) fa parte di un product placement non eccessivo con ARENA (sulla cuffia per nuotare di Isabelle) e ALLOMAT che fornisce il box in cui la nostra prepara esperimenti… pericolosi.

STEFANO BARBACINI

©www.dysnews.eu

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