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CINEMA
19 Settembre 2020 - 19:49

DIARIO VISIVO (Janet Agren)

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AVANTI! (Billy Wilder, USA, 1972)
DIARIO VISIVO (Janet Agren)

Incastrato nella filmografia di Billy Wilder tra due pietre miliari come Vita privata di Sherlock Holmes e Prima pagina, Avanti! del 1972 fa la figura del vaso di coccio tra due di ferro. Non è certo film memorabile come i due citati e come molti altri del grande regista austriaco-americano ma è una commedia deliziosamente divertente ambientata nel nostro paese.

Il ricco industriale americano Wendell Armbruster Jr. (un sempre grande Jack Lemmon, il va sans dire…) si reca a Ischia per recuperare la salma del padre appena defunto a seguito di un incidente stradale. Durante il viaggio incontra l’invadente e problematica (ha problemi ossessivi di peso da controllare) Pamela Piggott (la piacente e leggermente in carne Juliet Mills) anch’essa in viaggio per la morte della madre. Si scoprirà che i due genitori avevano una tresca e che da dieci anni tutte le estati dal 15 luglio a metà agosto si incontravano all’Hotel Excelsior sull’isola per darsi alla… pazza gioia tra le bellezze di Ischia e i piaceri del letto… Tutto ciò sconvolge il puritanesimo ipocrita di Wendell (che concepisce come normali le scappatelle con hostess e cameriere ma non può sopportare che il genitore si fosse innamorato di altra donna oltre alla madre) ma non al punto di portarlo, complice il romanticismo del folklore italiano, a seguire la stessa via del padre, innamorarsi di Miss Piggott jr.

In mezzo tanto folklore italiano con la pasta, i personaggi amichevoli ma truffatori, la mala gestione, il pranzo che dura dalle 13 alle 16 perché le cose in Italia si fanno con calma, la burocrazia, il biancorossoeverde un po’ ovunque, la mafia, i ricatti, l’arte di arrangiarsi, il nepotismo, la siciliana con i baffi e il delitto d’onore, le canzoni italiane e napoletane (in parte cantate in diretta dal cantautore napoletano Sergio Bruni).

Ogni tanto si esagera trattando il nostro sud come “sprazzi di documentario sul terzo mondo” (siamo già nel ’72…) documentando l’ortolano che col banchetto vende gli ortaggi inserendolo nelle ceste che vengono recuperate direttamente dalle finestre delle case o con la madre che allatta il figlio al tavolino del bar, ma l’approccio verso il nostro paese è piuttosto di ammirazione per le bellezze paesaggistiche e per il piacere di viverci nonostante tutto e Wilder non si risparmia varie frecciatine politiche contro l’America e il way of life statunitense, la più memorabile delle quali è quando Wendell critica la nostra giustizia e il direttore d’Hotel che lo sta aiutando gli risponde: “devo ricordarvi la vostra giustizia e il caso di Sacco e Vanzetti?”.

Girato in Italia con parecchi attori italiani tra cui Pasquale Campagnola, Gianfranco Barra, Franco Angrisano, Franco Acampora, Raffaele Mottola, Giacomo Rizzo… e poi Pippo Franco impiegato comunale che arriva su un vespino e la nostra Janet Agren, ormai adottata italiana, che ha l’opportunità di partecipare ad un film del grande Wilder (“Era un vero regista. Capite… un Regista. Stava seduto su una seggiola e da lì dava ordini a tutti” Janet in intervista su The Dark Side Issue 87) anche se in una particina veramente piccola senza dialoghi (fa una delle due infermiere che accudiscono come badanti-prostitute un arzillo barone novantenne con cui ballano durante una cena).

Curioso che il film che già aveva un titolo italiano (Avanti!) sia stato comunque cambiato nel prolisso Cosa è successo tra mio padre e tua madre?  veramente brutto.

Film da non perdersi per gli ammiratori di Lemmon perché penso sia l’unico (lo dico senza aver verificato) in cui abbiamo l’opportunità di vedere il deretano nudo in più scene dell’attore americano …

Parecchio product placement inaugurato dal volo iniziale ALITALIA,  poi acqua PEJO, CINZANO, citazioni per NEWSWEEK, SHERATON HOTEL, ZIPPO e POLAROID, i KLEENEX. Anche tanti locali e attività del posto mostrate.

Stefano barbacini

©www.dysnews.eu

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