Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
19 Agosto 2019 - 22:54

COCA COLA ALEGGIA SUL PICCOLO E SPERDUTO VILLAGGIO

 Print Mail
Bacurau (Kleber Mendonša Filho e Juliano Dornelles, Brasile, 2019)
COCA COLA ALEGGIA SUL PICCOLO E SPERDUTO VILLAGGIO

Pernambuco, un paese sperduto nel grande territorio brasiliano: Bacurau.

Sull’autobotte che arriva al paese e trasporta acqua potabile si trovano l’autista Esvaldo e Teresa, figlia di questa terra in ritorno per il funerale della nonna. Il paese è isolato e l’acqua per interessi privati non arriva più come dovrebbe, situazione fertile per atti di ribellione e infatti dalle news della televisione apprendiamo che il combattente Lunga, figlio del popolo, è ricercato.

Il villaggio ha in Carmelita, la nonna defunta, un nume tutelare, ha in Plinio il capo villaggio anziano e saggio e in Damiano il giovane trascinatore. Vi sono anche la dottoressa un po’ sciamana (Sonia Braga), lesbica e ubriacona ma carismatica e intelligente, il cantastorie, le prostitute, le guardie dei confini (di cui un travestito perché a Bacurau tutti sono bene accetti). Arriva pure il viscido politico della regione in cerca di voti portando cibo, libri e medicinali e se ne va con la giovane prostituta Sandra per una notte di piacere a pagamento (panem per i poveri et circenses per se stesso).

Questa la approfondita e sentita rappresentazione della vita del villaggio in cui nonostante la situazione politica e la miseria si canta, si danza, si fa sesso per piacere personale oltre che per mestiere. Vi è però come una sensazione di pericolo imminente che aleggia sul villaggio trovando la sua manifestazione fisica nell’assassinio degli abitanti di una fattoria.

Chi sono quei turisti in moto che si rivelano assassini? Cos’è quel drone a forma di disco volante che controlla la regione? Perché quel gruppo di americani, capeggiato da Udo Kier, appena fuori dal paese sta progettando il suo annientamento?

Kleber Mendonça Filho, qui appoggiato da Juliano Dornelles, nella sua ultima opera Bacurau, appunto, presentata dopo Cannes anche al Neuchatel Fantastic Film Festival 2019, abbandona il minimalismo “politico” dei suoi due notevoli precedenti film. Bacurau è film ferocemente politico, tutto dalla parte degli abbandonati e dai dimenticati dalla “civiltà” dei ricchi. Ma Bacurau è soprattutto ottimo cinema di genere (di cui Filho in alcune interviste si è dichiarato fan come spettatore) che affronta di petto l’horror non limitandosi a riproporre l’ennesima versione della caccia all’uomo per puro divertimento dei ricchi ma affondando il coltello nelle viscere del terzo mondo paventando una ribellione alla sopraffazione che prima o poi avverrà, crudele e violenta.

Filho con la sua padronanza del mezzo, la capacità di controllare lo spazio e il sonoro, si conferma una delle migliori realtà del panorama cinematografico mondiale.

La Coca Cola con la sua pubblicità che aleggia sul villaggio più che product placement è metafora di un mondo, Chevrolet e Toyota tra le auto, Adidas e Lacoste per l’abbigliamento e Pro Tork con una delle sue tute da automobilista le altre brand rappresentate.

STEFANO BARBACINI

Bacurau

Regia: Kleber Mendonca Filho
Data di uscita: 03/07/2019
Brand:
Coca-Cola

Attenzione: l'accesso ai link Ŕ riservato agli abbonati Dy's World


ęwww.dysnews.eu

Share |