Continuamo lo speciale dedicato a John Murlowski con Terminal Error. Mollati fortunatamente il filone horror, il periodo ipertrofico con Hulk Hogan e il natalizio bimbominchia, torna alla fantascienza ma profumata ragazzinominchia e, forse, riesce anche a far peggio.
Tutto parte in Crimea penisola ucraina (è scritto li) dove una contadina vicino ad una centrale nucleare capisce che qualcosa non va. Gli scienziati stanno giocando a scacchi con un computer e un virus si impossessa della centrale creando il disastro.
Si passa a Los Angeles dove c'è il supercolosso tecnologico Havoc leader nell'intelligienza artificiale. Il CEO della società ha però il ragazzinominchia come figlio che è un po' ribelle. Un hacker balordo lo contatta e grazie a lui, crea il virus e lo convince a far la pace con il padre caricandogli una canzone nel computer centrale. La sicurezza della HAVOC che controlla i sistemi di sicurezza piu importanti del mondo è impenetrabile. Hai armi? Hai virus strani? No? Passa. Il ragazzetto carica così la sua canzone che in realtà è il virus e da li scatta l'apocalisse.
Da quel momento figlio, padre, e madre devono salvare il mondo.
Tutto regolare, no?
Il film ha degli effetti speciali che erano già imbarazzanti nel 2002 che lo rende oggi inguardabile. Fortunatamente.
Unica nota di merito l'utilizzo del product placement dove il GameBoy salva il mondo. Te credo aveva più tecnologia lui dei mezzi usati per gli effetti speciali