Dopo il buon esordio di Nati stanchi, Ficarra e Picone nel 2006 tornano al cinema con il 7 e l'8 che a tutt'oggi può essere considerato uno dei loro migliori film.
Siamo a Palermo nel 1975 e un infermiere di turno durante la notte dell'epifania si arrabbia per via (lo vedremo bene in un flashback) di un biglietto della lotteria Italia scambiato e non vincente e, per vendicarsi del destino crudele, decide di scambiare due neonati in culla.
30 anni dopo Tommaso (Ficarra) è un ladruncolo esperto nel furto di cartelli stradali e nello spaccio di CD musicali falsi, Daniele (Picone) si sta laureando all'università, è figlio di un carabiniere e si sta per sposare con la dottoressa della sua tesi.
Un giorno i due si scontrano e così avviene il terzo scambio del film (quello di un CD), cosa che li porterà a frequentarsi e ad accorgersi che qualcosa non torna nelle loro vite e, ancora, non sanno il peggio.
Circondati da attori di grande livello Ficarra e Picone costruiscono un film divertente, intelligente e scorrevole. caratteristiche che continueranno con molti alti e pochi bassi fino a l'ora legale.
Poco il placement presente con molti cartelli con loghi cancellati come quella dei gelati Motta fuori dalla casa di Ficarra. Non nascoste invece ma riconoscibili le decine di schede Tim di Ficarra.