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CINEMA
13 Agosto 2020 - 17:10

DIARIO VISIVO (Judd Apatow)

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Questi sono i 40 (Judd Apatow, USA, 2012)
DIARIO VISIVO (Judd Apatow)

I giovani incerti e bambinoni dei precedenti film di Apatow crescono, mettono su famiglia e diventano come il Pete di questo film, incerto (ha abbandonato la Sony records per incompatibilità “artistica” per fondare una sua etichetta che edita dischi di vecchi rocker, nella specie il grande Graham Parker, fuori tempo e senza speranze di vendere) e bambinone (incapace di dir di no ad un padre profittatore che continua a spillargli soldi “in prestito”).

Il Viagra dà inizio alla crisi dei 40 anni per la moglie di Pete, crisi che coinvolge anche la psiche assai debole del marito; il film si apre con un rapporto sessuale tra i due in cui il nostro confessa alla moglie di aver usato il Viagra. “Ma come hai bisogno di quello per avere un’erezione e far sesso con me? Non ti piaccio più!”. La risposta brillante (Apatow al suo meglio ricorda il pimpante Woody Allen del primo periodo) di Pete “ma no è che farlo normalmente è sesso analogico, con il Viagra è sesso digitale!”, ma invocare il progresso farmaceutico e tecnologico per il miglioramento delle prestazioni non basta alla donna che si sente vecchia e vede sfiorire i suoi migliori anni. La crisi esistenziale diventa crisi di coppia che coinvolge padri eccessivamente presenti (quello di lui) e padri eccessivamente assenti (quello di lei) e le due figlie che devono sopportare la fanatica ossessione della mamma per il “viver sano” e il “restar giovani” e le crisi “immature” del padre.

Analisi ironica ma anche seria di una rottura di coppia che Judd Apatow (come già nel precedente Funny people ) fa interpretare dalla sua vera moglie (la splendida Leslie Mann nei panni di Debbie) e dalle sue vere figlie (Maude/Sadie e Iris/Charlotte in grado di rubare spesso la scena agli adulti) così che il Pete di Paul Rudd (come gli altri protagonisti dei suoi film così diversi e così uguali…) non può che assumere un carattere autobiografico. La scrittura di Apatow è così viva perché così vera…

Pete e Debbie si mettono a nudo davanti alle telecamere per più di due ore di schermaglie in cui contemporaneamente non ci risparmiano scorregge, sedute sul vater, visite ginecologiche, endoscopie anali e tutte quelle cose che solitamente non si raccontano nel cinema mainstream come la scena in cui Debbie in piena crisi di astinenza da fumo chiede al marito “vuoi un pompino? Ho tanta voglia di  fumare” e lui naturalmente accetta di buon grado…

Tra le tante cose divertenti anche questa: dato che la figlia Maude ha un’ossessione per Lost e passa tutto il suo tempo col tablet a vedersi i più di cento episodi della serie uno dietro l’altro, Debbie ad un certo punto esclama: “J.J. Abrahms sta rovinando nostra figlia!”.

Come nelle precedenti opere del regista la lista di brand è lunghissima e quindi per il product placement segnaliamo solo le cose più evidenti. Detto di Viagra e Sony, abbiamo tutta la gamma Apple (I-phone, I-pod, Mac ecc.), la Nike che sopravanza tutte le altre marche di vestiario (pure presenti come NB, Lacoste…), le auto Lexus per lei e Bmw per lui, Budweiser e tante altre. Citazione particolare per i biscotti Oreo, i preferiti di Graham Parker…

Stefano barbacini

This Is 40

Regia: Judd Apatov
Data di uscita: 01/01/2012
Cast:
Paul Rudd
Brand:
Apple

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