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CINEMA
12 Dicembre 2016 - 22:17

DIARIO VISIVO (Stuart Gordon)

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Re-animator (Stuart Gordon, USA, 1985)
DIARIO VISIVO (Stuart Gordon)

Svizzera. Corridoio di un ospedale. Un’infermiera trafelata scortata da due poliziotti. Urla da una stanza. Irruzione. Facciamo fin da subito la conoscenza con il Herbert West (Jeffrey Combs poi vera icona del cinema di Gordon) riverso sul corpo del Dottor Gruber. Parla di un esperimento. Il Dottor Gruber agonizzante si alza. Sangue dalla bocca e bulbi oculari che stanno per esplodere.

-La dose che gli ho dato era eccessiva

-Lo hai ucciso.

-No, gli ho dato vita!

Siamo in pieno Frankenstein. Scienziato pazzo? Parte la sigla e scopriamo che la Shelley è filtrata da Lovercraft che ha scritto la novella Herbert West, re-animator e sappiamo cosa ci possiamo attendere…

 

Altro ospedale, Los Angeles. Dan Cain (Bruce Abbott) sta tentando di salvare una vita e non ce la fa. Ostinazione per cercare di ingannare la morte. Morte, sospensione della vita, resurrezione. Lovercraft…

Obitorio. Da qui mai nessuno è riuscito ad uscire scherza il poliziotto di guardia. Ahi… Questo nei film significa (quasi) sempre il contrario…

Herbert West arriva all’ospedale con le credenziali giuste per mettersi in competizione con Carl Hill (David Gale). Si disputano lo studio del cervello e del prolungamento della vita dopo la morte cerebrale.

Appare anche la nostra eroina la mitica Barbara Crampton nei panni dell’infermiera Megan Halsey subito scopata del bel Bruce Abbott (e subito nuda…). L’inquietante West entrerà nelle loro vite (prende una stanza in affitto in casa di Cain) e rischia di non essere piacevole…

Intanto mentre Hill, durante una lezione alla fantomatica Meskatonic University, scalotta una testa per scoprire il cervello e mostrarne “l’attività che continua dai 6 ai 12 minuti dopo la morte”, entra in contraso con West che lo accusa di insegnare stupidaggini. E’ evidente come i due stanno misurando chi ce l’ha più duro…

I due innamorati, Megan & Dan, intanto scoprono che qualcosa di strano quel West sta combinando. Non esce mai dalla sua stanza e Rufus, il gatto, non si trova più: è finito nel frigorifero di West!

Nella notte Rufus-zombie attacca il nostro Combs salvato da Cain a cui, incredulo, viene dimostrato come poprio West ha ridato vita alla carcassa del gattaccio. Il risveglio dello sbrindellato animale è assolutamente da vedere con effettacci in puro eighties horror!

Gli esperimenti di West e Cain (ormai coinvolto) causano ai due la cacciata dall’ospedale (da parte del padre di Megan, il dottor Halsey, che è il responsabile dell’Univesità) ma i due fanno un ultimo tentativo iniettando il liquido verde evidenziatore, di invenzione tutta westiana, ad un cadavere ancora non frollito e non rovinato, recandosi di nascosto alla morgue. Il nuovo esperimento riesce, il cadavere si rianima ma si dimostra essere un energumeno palestrato che si avventa sull’accorrente dottor Halsey tranciandogli le dita con i denti e uccidendolo scaraventandolo contro il muro! C’è qualcosa da migliorare nel meccanismo di West! E cosa c’è di meglio che non riprovare sul nuovo, freschissimo cadavere, proprio l’appena deceduto Halsey? Risultato non certo migliore. Il nostro redivivo, anch’esso poco…senziente, lo devono mettere sotto camicia di forza sotto lo sguardo affranto dalla figliola che pensa sia ancora vivo e impazzito.

Brillante la diagnosi di Hill che interviene a questo punto: penso sia un problema nurologico (e non vede l’ora di aprirgli il cranio, la sua specialità!).

Poi l’orribile verità: tuo padre non è impazzito, è morto!

E alla fine anche Hill lo capisce e cerca di impossessarsi della scoperta, imperfetta certo ma che potenzialmente rappresenta una strada spianata verso la fama, con il ricatto contro West che di danni ne ha già fatti un bel po’…

Ma è quest’ultimo a dimostrare di averlo “più duro”, se non altro come il ferro della vanga con cui trancia via la testa dal collo di Hill e, in preda alla follia assoluta, gli ridà vita in… due pezzi!

La lotta tra i due mad scientist ha superato ogni ritegno morale: lobotomie, omicidi, furti, deliri scentifici vengono giustificati in mome della fama.

Il cadavere di Hill fugge dal controllo di West e se ne va in giro senza testa (che si porta a mano)... Gustosissima roba da famiglia Addams! L’horror si fa ironia ma senza mai perdere in seriosità. Humour nero, cioè. Il b-movie fantahorror anni ’50 viene riportato in vita con la stessa spavalderia con cui West rivitalizza i cadaveri…

Chi ci rimette? La nostra Megan denudata e coricata svenuta su una gelida tavola operatoria. Perché? Ma perché Hill ne è follemente innamorato e dà al proprio corpo l’ordine di tastarle le zinne prosperose: - Io ho sempre ammirato la tua bellezza e penso di averti sempre amato – dice giusto prima di progettare uno dei cunnilingus più deliranti del cinema (da parte di una testa parlante!).

E che dire della resa dei conti finale con una mezza dozzina di cadaveri che prendono vita, controllati dalla testa mozzata di Hill grazie ad un laser di sua invenzione (sic), e che si scagliano contro West & Cain giunti per salvare, inutilmente, la bella Meg/Barbara? Tutta da seguire, un divertimento assoluto e con momenti trash di “alto” livello (non ultimo West minacciato di strangolamento da parte dell’intestino di Hill… vedere per credere…).

Finale che non ci risparmia, e ci mancherebbe, una potenziale zombi-Megan…

Stracult totale.

Recuperatevi su e-bay il doppio dvd della Stormo Video (a prezzo non eccessivo) contenenti vari extra con booklet annesso e… have fun!

Non so quanto la MENNEN MEDICAL fosse a conoscenza di essere finita con le sua apparecchiature in un film di tale spudoratezza, ma tant’è, product placement probabilmente regalato. Sarà così probabilmente anche per la BEKINS electronics di cui si vedono alcuni suoi scatoloni. Più in tema la rivista sexy BOUDOIR letta dal vigialante dell’ospedale…

Stefano Barbacini

Re-Animator

Regia: Stuart Gordon
Data di uscita: 01/01/1985

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