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CINEMA
9 Gennaio 2026 - 21:08

UN DESERTO SENZA USCITA CHE ASSOMIGLIA TANTO AL MONDO DI OGGI

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Sirat (Oliver Laxe, Francia, 2025)
UN DESERTO SENZA USCITA CHE ASSOMIGLIA TANTO AL MONDO DI OGGI

Rave party nel deserto del Marocco. Un padre spagnolo, con il figlio minorenne al seguito, sta cercando la figlia adolescente che se ne è andata da casa. Finiranno per accompagnarsi ad un gruppo di outsider segnati dalla vita (uno è senza un braccio, un altro senza una gamba, tutti sembrano piuttosto tossici e sbandati). L'obbiettivo è attraversare, insieme a loro, il deserto verso sud per andare ad un altro rave dove, forse, potrebbe ritrovare la ragazza.

Inizia così un road-movie che mostra un incontro tra due tipologie generazionali contrapposte, il  padre di mezza età e "tradizionale" protagonista (Sergi Lopez) e la "banda" di freak, vagabondi alla ricerca di una vita libera e senza regole. Finirà tragicamente come può esserlo l'esistenza umana verso il suo annullamento.

Sirat di Oliver Laxe, ora al cinema e visto al Neuchatel International Fantastic Film Festival 2025, è un film senza speranza, il tentativo di fuggire la vita odierna sfiancando il corpo in danze infinite o portando la mente altrove non costituiscono una scappatoia dalle assurdità del mondo che entrano in campo con notizie sull'arrivo della Terza Guerra Mondiale e con le forze militari che professano ordine e selezionano la gente con preoccupanti derive fascistoidi (piuttosto e drammaticamente attuali più che futuristiche...).

Il deserto ascetico diventa trappola mortale quando nella natura interviene l'uomo con i suoi strumenti di morte. Terribilmente bello.

(voto 7,5)

Product placement praticamente inesistente, si vedono solo tute Adidas e una benzina Univers X-Pro.

 

 

STEFANO BARBACINI

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