Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
8 Novembre 2020 - 17:08

DIARIO VISIVO (Jeff Lau)

 Print Mail
The haunted cop shop (Jeff Lau, Hong Kong, 1987)
DIARIO VISIVO (Jeff Lau)

Il produttore Jeff Lau esordisce come regista nel 1987 in una commedia-horror sceneggiata assieme ad un altro autore con un grande futuro davanti, Wong Kar-wai! In The haunted cop shop of horrors l’autorialità dei nostri è ben lontana da intravvedersi, siamo di fronte invece ad un omaggio al vecchio cinema di ghoul e vampiri di Hong Kong ma anche agli intrecci di comici e mostri dell’Hollywood anni ’40 quando ai mostri Universal venivano subito fatte parodie tipo Bud Abbott Lou Costello Meet Frankenstein.

L’inizio è “drammatico” nel senso lato della parola. La comicità dei due protagonisti Jacky Cheung e Ricky Hui è puerile, fracassona e per nulla divertente. Vien voglia di chiedersi se non è meglio abbandonare la visione (il film è attualmente recuperabile su Youtube) ma poi all’entrata in scena della caruccia Kitty Chan che dà un contraltare buffonesco e un’ironia più “tradizionale” nonché un coté sexy e, soprattutto, del grottesco Dracula (che oltre ai soliti aglio, croci e luce può essere fermato mettendosi mutande in testa!) si comincia ad intravvedere lo sforzo cinefilo del duo di autori.

Cinefilia che diventa omaggio esplicito quando un personaggio assediato da Dracula dichiara: “Ah ho capito, Sammo Hung è qui per girare un film horror. A me piacciono questi film di vampiri. Dov’è Lam Ching-Ying? Ho sempre voluto un suo autografo. Non è qui? Non c’è problema tornerò. Le produzioni di Hong Kong sono così serie oggi… Sono arrivati a prendere veri Ghoul per interpretare i mostri. Sicuramente saranno grossi successi al box office!”

Insomma, definirlo un film pienamente riuscito si fa fatica, comunque un po’ di divertimento lo abbiamo avuto quando numeri di avanspettacolo si intersecano con la farsa e lo sforzo di richiamare un certo cinema ormai tradizione della cinematografia hongkonghese è decisamente simpatico.

Tra varie brand le più evidenti per il product placement sono sicuramente Winston e Pepsi.

Stefano barbacini

www.dysnews.eu

Share |