Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
6 Dicembre 2019 - 00:01

PEDRO COSTA E' IL CARAVAGGIO DEI POVERI DI LISBONA

 Print Mail
Vitalina Varela (Pedro Costa, Portogallo, 2019
PEDRO COSTA E' IL CARAVAGGIO DEI POVERI DI LISBONA

Pedro Costa è uno di quei registi (su due piedi me ne vengono in mente solo altri due tra quelli attivi, Sokurov e Bela Tarr) che se si mettessero a riprendere per mezz'ora un personaggio che legge l'elenco del telefono riuscirebbero comunque a fare grande cinema.

Nel suo film Vitalina Varela che dopo aver vinto a Locarno approda alla sezione di cinema d'autore Onde del Torino Film Festival 2019, non succede quasi nulla. Un'elaborazione del lutto che dura due ore in cui la protagonista (personaggio e attrice raccontano la loro storia, che coincide, in una sorta di docufiction) arriva a Lisbona da Capo Verde in ritardo per il funerale del marito che non vedeva più da anni. Lui emigrato aveva lasciato la donna con figlia e se n'era andato in caccia di fortuna (non trovata) in Portogallo vivendo con un'altra donna. Nello sguardo segnato dal tempo e pieno di dolore e amarezza di Vitalina troviamo tutto il rammarico per un rapporto diverso da come lei sperava diventasse ("Non resta più nulla di quello splendore") e l'astio per l'uomo che amava ("Non mi fido di te ne da vivo ne da morto... la tua morte non può cancellare il male che hai fatto").

Vitalina Varela è sicuramente il film più "bello" di Costa, nel senso della ricerca dell'immagine e della costruzione della stessa. Sembra di trovarsi davanti a varie foto di McCurry... 24 volte al secondo. Ci inoltriamo con le immagini di Pedro Costa in un quartiere povero di Lisbona (e quindi abitato da neri perchè ovunque basta avere la pelle scura per essere emarginato e confinato in luoghi miseri) tra appartamenti fatiscenti con soffitti da cui cadono calcinacci, pareti scrostate, chiese che sembrano antri di orchi, cunicoli percorsi da canali fetidi, sotterranei umidi e scuri. Qui si muove un'umanità senza grandi speranze a cui interessa principalmente sopravvivere. Nel film è sempre notte e dall'oscurità escono magnifici ritratti di questi personaggi/persone illuminati da sprazzi di luce che sembrano organizzati direttamente da Caravaggio. Capolavoro.

Product placement (?): una scatola di Nivea fuoriesce da una borsa, un camioncino Hiace è citato nel ricordo di un incidente e il Minipreço è il "discount" in cui fanno spesa gli abitanti del quartiere.

 

Stefano barbacini

Vitalina Varela

Regia: Pedro Costa
Data di uscita: 23/11/2019
Brand:
Nivea

Attenzione: l'accesso ai link č riservato agli abbonati Dy's World


©www.dysnews.eu

Share |