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CINEMA
7 Gennaio 2011 - 11:45

Benvenuti a Zombieland

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La terra degli zombie e del product placement
Benvenuti a Zombieland

Inspiegabilmente snobbato dalla (miope) distribuzione cinematografica italiana nonostante un trailer italiano circolante la scorsa primavera avesse fatto sperare il contrario, questo Benvenuti a Zombieland (in origine semplicemente Zombieland) per la regia di Ruben Fleischer e con protagonista tra gli altri Woody Harrelson è finalmente giunto a noi tramite distribuzione straight to home video. La pellicola tra l'altro ha potuto godere di un buon successo in USA e nel mondo, giusto l'Italia dei cinepanettoni poteva riuscire ad ignorarla così bellamente. Benvenuti a Zombieland è una commedia-zombie dall'humour nero e graffiante, assimilabile per certi versi al britannico Shaun of the Dead di cui è stata definita la risposta americana. Ambientata nella più classica post-zombie apocalypse (zombie del genere "corridori" alla 28 giorni dopo), narra le vicende di un male assortito gruppo di sopravvissuti costituito dal protagonista, uno studente nerd e multifobico, il duro di turno (Harrelson), e due giovani ragazze tutt'altro che sprovvedute. Tutti in viaggio in quelli che ormai sono divenuti gli Stati Uniti di Zombieland in cerca di una simil-tranquillità post apocalittica, ed andando a formare poi quello che potremmo quasi definire un nucleo familiare nel nuovo mondo zombie. Il film ci delizia, al di la del suo indubbio valore di intrattenimento e delle situazioni guascone e sguaiate (ma sempre in salsa horror e gore) con cui rivisita il genere zombistico, anche e soprattutto per la quantità e qualità di product placement presente. Benvenuti a Zombieland conferma ancora una volta la nostra teoria per cui le pellicole del genere zombie movies si prestano splendidamente ad inserimenti promozionali d'ogni genere per loro natura intrinseca. Andiamo a vedere nella fattispecie cosa ci propone il film. Iniziamo con le autovetture, che in un mondo post-apocalittico con strade ingombre di rottami o poco praticabili devono necessariamente essere dei fuoristrada o SUV. Ed ecco quindi che il film inizia coi due protagonisti Columbus e Talhassee (i personaggi si chiamano tra loro col nome della città in cui sono nati) a bordo di una massiccia Dodge Escalade, equipaggiata con uno spazzaneve anteriore per liberare la strada. Dopo che Wichita e Little Rock (le due ragazze) han rubato loro il veicolo con uno sporco trucco, i due non si perdono d'animo e recuperano immediatamente un fiammante Hummer H2 giallo, veicolo che li accompagnerà fino al finale del film. Verso l'epilogo della storia poi entrerà in scena anche un SUV GMC gentilmente "offerto" ai protagonisti neintemeno che da Bill Murray (protagonista di un divertentissimo cameo nella parte di se stesso). Si nota poi nel film anche un vecchia Chevrolet che viene demolita a mazzate da un incazzato Tallhasse, ed una BMW coupe cabrio rossa in un flashback che ci mostra Wichita e Little Rock prima dello zombie outbreak. Passando al cibo, altra fondamentale necessità dei sopravvissuti nel mondo degli living dead, vi basti sapere che l'intera pellicola è imperniata sulla spasmodica ricerca da parte di Tallhasse di un Twinkie (ripetutamente citato), una merendina popolarissima in USA e prodotta da Hostess Cakes (Hostess Brands Inc.) leader nella produzione dolciaria di snacks e torte sul mercato americano. Vediamo quindi nel film un furgone marchiato Hostess Cakes abbandonato, pieno però non di Twinkies ma bensi di Sno Balls, altro snack prodotto dall'azienda di Irving Texas molto popolare negli Stati Uniti. E questi direi che sono i piazzamenti più eclatanti e ben riusciti. Ci sono poi diverse citazioni (naming placement) di marchi e prodotti famosi, come Mountain Dew (soft drinks), Facebook, e il famoso videogame World of Warcraft. Nel corso della pellicola sono inoltre visibili dei pacchi abbandonati sul ciglio di una strada marchiati FedEx, e nel finale ambientato in un fittizio luna park californiano denominato Pacific Playland è bene visibile all'interno di un baracchino di dolciumi il logo della Pepsi-Cola (Pepsico Inc.). Menzione finale per il film Ghostbusters, che viene citato, mostrato, ed omaggiato più e più volte in maniera esilarante nella parte ambientata nella villa di Bill Murray. Questo Benvenuti a Zombieland non delude e risulta un'opera frizzante e godibilissima, ricca di quelle interazioni tra cinema horror-zombie e marchi famosi che noi di Dysnews non manchiamo mai di ricercare e sottolineare con soddisfazione. Il successo del film in patria è stato tale che gli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick stanno già ipotizzando un sequel. Rigorosamente in 3D, coma l'attuale moda impone, e con un'altro cameo VIP al pari di quello fornito da Bill Murray in questa prima pellicola.

Marco Premi

©www.dysnews.eu

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