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CINEMA
5 Maggio 2019 - 21:19

DIARIO VISIVO (Herschell Gordon Lewis)

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Two thousands maniacs (Herschell Gordon Lewis, USA, 1964)
DIARIO VISIVO (Herschell Gordon Lewis)

Tra le idee bizarre di Herschell Gordon Lewis la più geniale probabilmente è stata quella di prendere un classico musical di Hollywood, Brigadoon, e farne un remake sanguinolento e fuori di testa. La storia del villaggio del sud che dopo cento anni torna in vita per un paio di giorni per poi sparire e tornare nel mondo dei morti, è sfruttata ambientando la vicenda nel 1965 (due anni dopo l’effettiva realizzazione del film), centenario della conclusione, amara per gli stati del sud, della guerra di secessione. Durante la guerra, ricorda un pannello commemorativo, gli abitanti del villaggio furono massacrati e mutilati dall’esercito nordista.

Il ritorno degli abitanti morti per festeggiare il centenario prevede “l’ospitalità” di alcuni nordisti (un paio di auto con a bordo tre coppie di americani del nord vengono appositamente deviate verso la cittadina di Pleasant Valley) che vengono accolti in pompa magna dal sindaco in persona con la folla di abitanti apparentemente ben disposti a far festa con loro. Solo che la “festa” viene intesa in senso lato, ad esempio al grande barbecue gli ospiti saranno presenti ma una di loro sarà la… pietanza, i giochi da fiera vengono riadattati per far fare una brutta fine agli sprovveduti appena arrivati (la corsa di cavalli prevede lo smembramento di uno di loro facendo correre gli animali in quattro direzioni diverse con lui legato, il gioco del barile che viene fatto scorrere con all’interno un altro dei sei viene modificato con l’aggiunta di grossi chiodi che lo feriranno a morte, un altro “gioco” prevede di dover centrare un bersaglio con una palla da softball così da far cadere una grossa pietra… su una delle ragazze ospiti schiacciandola mortalmente). Solo i soliti noti di A taste of blood Thomas Wood e la playmate Connie Mason mangeranno la foglia e riusciranno a scappare per scoprire, insieme alla polizia, che la cittadina non esiste più!

Il film non è un musical naturalmente anche se il country versione ballabile hillbilly imperversa durante la pellicola e l’atmosfera di festa non viene interrotto neppure dopo le sanguinolente esecuzioni. Two Thousand maniacs  è meno gore del primo film del genere di Lewis (anche se il dito tranciato a Shelby Livingston e il so braccio stracciato con un colpo d’ascia all’inizio facevano pensare a qualcosa di più cruento) ma è meglio diretto e recitato e decisamente più ironicamente crudele anche perché va a seppellire odi mai sopiti nella nazione americana. Con un budget risibile il nostro registra non solo confeziona un film ben strutturato, sicuramente al di sopra della maggior parte dei drive-in movies, ma getta anche le basi per tutto l’horror americano degli anni settanta da The Texas Chainsaw Massacre in poi.

Il film è girato a St.Cloud in Florida dove qualche anno più tardi nascerà il Disney World e contiene location placement (grossa insegna del negozio Hensel’s), citazione della catena di hotel Waldorf.

STEFANO BARBACINI

Two thousands maniacs (2000 Maniaci)

Regia: Hershell Gordon Lewis
Data di uscita: 01/01/1964

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