Il sedicesimo lungometraggio Disney si affida per la terza volta (dopo Biancaneve e Cenerentola) alla fiaba di una principessa, quella di Charles Perrault del 1697.
La trama è arcinota anche perché ripresa, citata o parodiata in moltissimi altri film come per l'incontro fra Sherk e la principessa Fiona.
In Francia nel XIV secolo ("sii moderno siamo nel quattordicesimo secolo" è una frase ricorrente nel film che anticipa i discorsi di Mago Merlino del diciassettesimo film) e nel regno nasce la principessa Aurora figlia di re Stefano e dela regina Lea che viene promessa subito in sposa al principe (futuro azzurro) Filippo, figlio di re Uberto (altro personaggio che ispirera uno dei personaggi de La spada nella roccia) per poter unire i due regni.
Al battesimo però si fa l'errore di inventare tre fate buone Flora, Fauna e Serenella e non la cattiva Malefica che la prende male e lancia la maledizione del fuso.
Pieno di cose incomprensibili anche per un fantasy (la lite fra le fate buone che le fa scoprire e la presentazione al pubblico di Aurora 12 ore prima che finisca la maledizione), il film è il passaggio perfetto fra alcune caratteristiche degli anni '50 a quelli degli anni '60 dove nasceranno alcuni capolavori presi da leggende e romanzi come Robin Hood o Gli aristogatti.
Nonostante lo stile adulto dei cartoni, che si ispiravano alle miniature gotiche di Tres Riches Heures du duc de Berry, il film è ancora troppo per bambini e fu un flop. Per i successivi 30 anni le principesse sparirono dai film Disney in attesa di una nuova generazione negli anni 90, dalla Sirenetta in poi.
Solo col tempo fu rivalutato e anche Maleficent riusci ad avere un film tutto suo. Ovviamente nessun product placement. Voto 5/6