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CINEMA
4 Agosto 2017 - 11:39

SPECIALE SERGEJ EIZENSTEJN

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La corazzata Potemkin (Sergej Eizenstejn, URSS, 1925)
SPECIALE SERGEJ EIZENSTEJN

Converrete tutti che non si può partire con uno speciale sul grande regista russo Ejzenstejn se non dal più classico dei classici: La corazzata Kotyomkim: 18 bobine.

In realtà, forse, le 18 bobine, il film le avrebbe raggiunte veramente se, al suo secondo lavoro, dopo il successo di Sciopero, Ejzenstejn fosse riuscito a terminare l'intera opera prima delle celebrazioni per il ventennale dell'armata rossa, ma, in seguito ad alcuni problemi sul set che allungarono notevolmente le riprese, si decise di completarlo con il solo episodio dall'ammutinamento e della scalinata di Odessa.

La sua durata reale (recuperate una versione internazionale visto che originariamente la versione italiana era stata manipolata con voce fuori campo e tagli) è solo di un'ora e 15 minuti e un'altra cosa abbastanza sconosciuta è che in un primo momento in patria fu accolta come "una cagata pazzesca" e, solo dopo i riconoscimenti internazionali venne considerata un orgoglio nazionale.

La trama è stranota: diviso in 5 atti l'ammutinamento dell'equipaggio di Odessa per le cattive condizioni di vita sulla nave, la solidarietà del popolo di Odessa, la scalinata, l'occhio della madre, il montaggio analogico, la carrozzina, la ritorsione della Potemkin, la fuga, la vittoria del socialismo.

Lo stile non lo mettiamo in discussione e ovviamente lasciamo alle centinaia di testi molto più autorevoli del nostro sito markettaro, come l'analisi di Sklovkij che vede la corazzata come l'eroe dell'opera dove ogni sua parte recita, così come la scalinata, altra protagonista assoluta del film. 

Fra l'altro, così come riporta The Story of Film: An Odissey di Mark Cousins, sembra che a Ejzenstejn, così come a Newton, venne l'idea della scalinata dopo aver visto rotolare un nocciolo di ciliegia per alcuni gradini.

Comunque siano andate le cose la scalinata e la carrozzina sono diventate così come la gonna di Marilyn delle icone pubblicitarie utilizzate, riutilizzate, strautilizzate in qualunque mezzo di comunicazione.

Fra le migliaia non si può non citare quella in Brazil, quella della sparatoria de Gli intoccabili (con De Palma che rifà il montaggio Ejzestenjano), il prigioniero di Amsterdam (dove c'è un carretto) il dittatore dello stato libero di Bananas, 28 settimane dopo, la videoarte di Zbigniew Rybczynski e il cineforum aziendale di Fantozzi.

Per la cronaca in Italia, dove la Corazzata è famigerata proprio per Paolo Villaggio, tutti pensano di averne viste delle sequenze ne "Il secondo tragico Fantozzi". Falso la produzione non aveva ottenuto i diritti e la scalinata di Odessa è stata rifatta con quella di fronte al Museo di Arte Contemporanea di Roma, la stessa dalla quale scende poi Fantozzi in carrozzina,

A parte il messaggio più o meno politico legato all'opera, fra i primi piani del regista compare anche quello sul logo del piano della nave. 

Gerardo Corti

Bronenosets Potyomkin

Regia: Sergej M. Ejzenstejn
Produzione: Mosfilm
Data di uscita: 24/12/1925

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