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CINEMA
3 Novembre 2019 - 16:49

PER COLPA DI NETFLIX POCO VAPORE IN GIRO

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Doctor Sleep (Mike Flanagan, USA, 2019)
PER COLPA DI NETFLIX POCO VAPORE IN GIRO

Doctor Sleep è il libro scritto da Stephen King come seguito di Shining ed è così che viene presentato il film, da questo tratto, con lo stesso titolo voluto, scritto e diretto da Mike Flanagan. In verità tutta la prima parte del romanzo che si collega direttamente al precedente romanzo di King viene liquidata in pochi minuti e in flash di ricordi e messa poi da parte come rinchiusa in uno dei cassetti mentali di Danny Torrance, il protagonista di libro e film, figlio del Jack Torrance dell’Overlook Hotel.

Poi per due ore non ci si interessa più di questo collegamento e il tutto diventa un classico horror/thriller di lotta tra il bene e il male, con atmosfera molto kinghiana ma senza le complicazioni (narrative e visive) metafisico-religiose di Kubrick.

Abbiamo una setta di morti/non morti conosciuta come “Il nodo” con poteri “speciali” che sopravvivono nei secoli nutrendosi del “vapore”, cioè dello spirito vitale degli uomini che viene rilasciato al momento della morte e del dolore che la precede. In pratica sono dei veri e propri vampiri dell’anima e come questi possono convertire la “preda” facendola diventare una di loro oppure aspirarne tutto il vapore fino alla loro morte. A capo de “Il nodo” vi è la leader Rose the had, un’iconico personaggio malvagio e senza pietà ma di cui non ci si può non innamorare (anche perché interpretato dalla svedese Rebecca Ferguson mai così bella in un film, definita dalla bambina antagonista come la donna più bella del mondo che è sicuramente un’esagerazione ma insomma…). Le prede ideali della setta sono i bambini (perché il loro vapore è più puro) e, soprattutto, quelli che hanno un “dono” ovvera “la luccicanza”. Coloro, cioè, che hanno il potere mentale della telepatia, della chiaroveggenza e della telecinesi. Eroina potentissima di questa specie è la bambina di colore Abra che diventa allo stesso tempo preda e cacciatrice della setta aiutata dal nostro Danny Torrence (Evan McGregor di cui facciamo fatica pensare essere il figlio di Jack Torrence/Nicholson ma tant’è…).

In pratica il film coniuga il genere dei mostri e dei vampiri con quello dei supereroi contro i supernemici e con quello del thriller nordico (caccia ad una serial killer…). Tutti generi assai di moda che il regista prendendo un po’ qui e un po’ là riesce, con una regia tutto sommato ben calibrata (quando non esagera con trucchi e svolazzi), a tenere insieme miracolosamente.

E l’Overlook Hotel? Invecchiato e polveroso ma sta bene quando riappare nello scontro finale. Senza spoilerare troppo sappiate che l’ultima mezzora è un lungo omaggio allo Shining di Kubrick (proprio quello tanto osteggiato da King) con la riproposta e la ricostruzione dei frame più famosi (l’ascia e il varco nella porta, il triciclo che corre per lunghi corridoi, il Jack furente armato e pronto ad uccidere). Un omaggio che fa sicuramente piacere a noi vecchi cinefili ai limiti della lacrimuccia ma che ci domandiamo quanto fosse così necessario per il film (nel libro viene riproposto solo il luogo dove sorgeva per la resa dei conti), tanto più che il regista nostalgico esagera e scivola un tantino nel grottesco.

Comunque sorprendentemente (visti i precedenti di Flanagan…) un buon film di genere che, a modo tutto suo, ci dà anche alcuni consigli da non sottovalutare per vivere meglio:

  1. Agganciare sempre le cinture di sicurezza quando si va in auto…
  2. Non farsi vedere, adulti maschi, soli con una bambina su una panchina al parco…
  3. Mangiare bene per vivere a lungo…
  4. Non accettare fiori dalle sconosciute…
  5. Non bere troppo. L’alcool non è una medicina che lava via le preoccupazioni ma impedisce di affrontarle
  6. Non agganciare le ragazzine su internet… potreste finire nei guai…

Un film educativo…

Assieme alla vecchia Adler di Jack rispolverata nei ricordi del vecchio Shining, il product placement è abbondante con lo Scrambler come fuoristrada e Toyota come utilitaria, Fedex, compagnia di bus Tet Transit, il Mac della Apple, la stazione di servizio Pure e il Jack Daniel’s bevanda preferita dei Torrence. Da non far passare sotto silenzio la stoccatina contro Netflix da parte di Rose (e del cinema in generale?): Se c’è meno vapore in giro è per colpa di Netflix!

STEFANO BARBACINI

Doctor Sleep

Regia: Mike Flanagan
Produzione: Warner Bros
Distribuzione: Warner Bros
Data di uscita: 31/10/2019
Brand:
Netflix

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