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CINEMA
2 Luglio 2026 - 19:03

SESSO PER TUTTI

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Someone Like Me (Tam Wai-ching. HK. 2025)
SESSO PER TUTTI

La 28° edizione del Far East Film Festival di Udine è stata caratterizzata da un numero impressionante di film legati a tematiche sociali con una particolare attenzione alle quote rosa con una percentuale mai così alta di registe donne, risultando a volte pesante per chi si propone la visione di sette film al giorno, fra mamme/padri/fratelli/fidanzati/miglioriamici che devono morire, emarginati, disadattati vari, per non parlare delle storie di amore complicate. Ecco Someone Like me li raccoglie un po' tutti. Fortunatamente il film non era bruttissimo ed è stato inserito in una giornata in cui sono passati alcuni dei film più belli del concorso (fra cui Filipinana) e quindi alle 11 del mattino ancora abbastanza gestibile.

La storia è quella di Mui, un'artista visiva trentenne affetta da paralisi cerebrale che però vuole sperimentate la sua sessualità indipendentemente dalla madre che iperprotettiva vorrebbe sottoporla ad una isteroctomia.

Disperata ne parla ad un suo amico sulla sedia a rotelle che le spiega l'esistenza di un servizio di assistenza sessuale per persone disabili. Indagando a fondo riesce a conoscere una barista che ha esercitato questa pratica all'estero (premessa appresa dal catalogo del festival questa pratica è incoraggiata in paesi asiatici come nel Giappone e a Taiwan, ma non è vista di buon occhio in Cina ed ovviamente a Hong Kong) che la mette in contatto con un operatore del settore. La terapia prevede tre incontri in hotel. 

Durante il primo incontro con Ken (questo è il nome dell'operatore), i due sono abbastanza imbarazzati ma con il passare delle volte a Mui incomincia a piacere ed incomincia a voler frequentare Ken sentendosi innamorata. Ovviamente i problemi sono innumerevoli a partire dalla vita di Ken che è piuttosto complicata.

Da questo momento quello che, a parti inverse, sarebbe stato catalogato come stalkeraggio ossessivo, per i relatori è un delicata e commovente storia d'amore. Vi evito a qiuesto punto lo spoiler per non peggiorare e mi limito al product placement che oltre all'ovvio intento di far passare questa pratica anche a Hong Kong, è fatto di Blue Girl Beer, Coca-Cola e Guinness. Voto 6    

Gerardo Corti

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