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EDITORIA
11 Agosto 2011 - 16:26

BARBA E DINTORNI

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Il club degli inguaribili ottimisti
BARBA E DINTORNI

IL CLUB DEGLI INGUARIBILI OTTIMISTI – Jean Michel Guenassia (libro del 2010)

 

Michel Marini è il figlio di una famiglia di immigrati italiani proveniente da Fontanellato di Parma. Ha 11 anni quando comincia la storia della sua adolescenza narrata da Jean-Michel Guenassia in questo un romanzo molto francese per ambientazione (la Parigi anni ’60) e per il fondamentale momento storico in cui si svolge che vede la città ribollire tra pied-noir in difficoltà nei momenti clou della rivolta algerina contro il dominio francese, impulsi anarchico-rivoluzionari che animano i giovani presessantottini, multiculturalismo alimentato dall’arrivo di profughi dai paesi comunisti dell’est, scontri sociali (la famiglia del protagonista vede fronteggiarsi le famiglie del padre proletario immigrato e della madre figlia di borghesi reazionari e colonialisti) e… i film della cinematèque française.

La formazione del ragazzo subisce un’accelerazione nella crescita cognitiva quando all’interno di un bar dove si diletta con il calciobalilla scopre un esclusivo club frequentato da immigrati in fuga dai paesi dell’est.

I profughi si dividono tra ‘i tagliati fuori – i nostalgici che avevano tagliato il cordone con il socialismo e i tagliati dentro – coloro che continuavano a crederci ed erano dilaniati da dilemmi insolubili’.

Questa umanità in stato di perenne precariato sia lavorativo che umano e politico rappresenterà per Michel una fondamentale palestra di vita e una possibilità di avere amicizie speciali. ‘(Abbiamo) scelto te perché appartieni a una generazione cui sono state risparmiate le atrocità che abbiamo vissuto noi. Non abbiamo saputo evitarne alcuna. Le abbiamo commesse tutte. Nulla potrà riscattarci.(…) Il comunismo è una bella idea. La parola compagno ha un senso. Sono gli uomini che sono malvagi’

 

Ancora dalle pagine di “Il club…”: ‘Spesso vorremmo che la nostra vita fosse diversa. Si sogna altro, e nulla si muove. Ci ripromettiamo delle cose. Andiamo avanti con dei se che non si verificano mai. Si aspetta, si procrastina il momento in cui la nostra esistenza sarà migliore, e i giorni, gli anni passano con i nostri giuramenti ribaditi o svaniti.’

Guenassia ha una prosa semplice e accattivante. Le 700 pagine del suo romanzo scorrono veloci e piacevoli e si leggono tutte di un fiato. Lo scrittore è anche piuttosto scaltro nel costruire le sue storie facendoci presagire sviluppi clamorosi che però ci elargisce pian piano, prendendosi il tempo occorrente per creare una tensione e un’attesa di rivelazione nel lettore. Escamotage più volte utilizzato durante il romanzo. La struttura è apparentabile a quella di “Lost”, con una storia principale (quella di Michel, della sua famiglia e dei suoi primi amori) e dei flashback che raccontano le storie personali dei componenti il Club degli incorreggibili ottimisti.

Camei di personaggi storici di un certo rilievo come Sartre e Kessel, Nureyev e… Stalin in persona!

‘Si dice che non sia necessario avere successo per mettersi a fare: è una verità profonda. Ciò che nasce dal convincimento e dalla speranza sfugge alla logica. Quando un uomo realizza il suo sogno, non ci sono né ragione né scacco né vittoria. Quello che conta nella Terra promessa non è la terra, è la promessa.’

Lo scrittore non lesina neppure commenti e riferimenti a quello che più piace a questa rivista, il cinema e i product placement.

Per quanto riguarda il primo sottolineiamo:

‘Ci sono libri che si dovrebbe proibire di leggere troppo presto. Non li capisci o non ti dicono niente. E anche film. Dovrebbero essere accompagnati da un avviso: Non vedere o non leggere prima di aver vissuto.’ e ‘Il cinema fa dimenticare. E’ il miglior rimedio contro la depressione.’

Più ampie le pagine sulle brand. Ecco la lista delle citazioni:

 

Sigarette: BOYARD papier mais; GITANE; DUNHILL; CELTIQUES; GAULOISES, WINSTON

Macchine fotografiche: BROWNIE KODAK, LEIKA, POLAROID

Liquore/bevande - PASTIS 51; BLACK & WHITE (Sartre); CRISTAL; CLAIRETTE DE DIE; COCA COLA; DOM PERIGNON

Giornali – CANARD ENCHAINE’; L’AURORE; FRANCE SOIR; L’HUMANITE’; LE MONDE; LE FIGARO; L’EXPRESS; PARIS MATCH

Auto – DS19 PRESTIGE CITROEN(oggetto dei desideri del padre di Michel); SIMCA VEDETTE; RENAULT; PEUGEOT; FERRARI TR60

Carta MICHELIN

Firme – Tailleur CHANEL (vestito preferito dalla madre di Michel); CHRISTIAN DIOR; BURBERRY e LIP PRESIDENT

Giradischi TEPPAZ

Negozi: GIBERT

Elettrodomestici: HOOVER

Compagnie aeree: AEROFLOT, PAN AM, SABENA, BOAC, KLM

Stefano Barbacini

©www.dysnews.eu

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