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CINEMA
29 Novembre 2021 - 08:01

TORINO FILM FESTIVAL 2021

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LINGUI – Mahamat-Saleh Haroun, Belgio, 2021
TORINO FILM FESTIVAL 2021

Africa nera, Amina vive creando cesti di metallo (utilizzando profili di sarto di pneumatici) e vendendoli. Vive emarginata perché ha la colpa di essere stata abbandonata dal proprio uomo dopo che questo l’ha messa incinta. Ora la storia sembra ripetersi e la figlia quindicenne è nelle stesse condizioni, cacciata da scuola perché anch’essa è in stato interessante. Si pensa all’aborto ma questo è vietato dall’Imam e dalla religione e se un medico venisse scoperto a praticarlo rischierebbe cinque anni di prigione e radiazione a vita…

La denuncia che Lingui (già prevista la distribuzione italiana con il titolo Una madre, una figlia), film presente al Torino Film Festival 2021 nella sezione Surprise, vuole espletare riguarda la religione (tutte le religioni) quando è questa a dettare le scelte individuali azzerando la libertà di scelta, principalmente delle donne. In nome di una morale maschilista e retriva che viene da interpretazioni di testi del tutto parziali e opinabili (e non mi riferisco solo al cosiddetto Terzo Mondo visto che anche nell’avanzato Occidente vi è un deciso arretramento in questo senso) e in realtà serve solo a mantenere posizioni di esclusiva e di potere. E’ terribile quando la scienza e la libertà personale vengono tragicamente messe alla berlina da personaggi retrogradi che sfruttano l’ignoranza per imporre leggi liberticide.

Film come Lingui sono importanti al di là della loro qualità (che in questo caso è buona ma non eccelsa). Opera di denuncia di pratiche assurde come l’emarginazione per essere senza un marito, l’impunità degli uomini che fanno violenza alle donne, l’escissione (terribile come le donne del quartiere si inchinino a questa pratica bestiale addirittura facendo festa rituale quando questa viene fatta agli ordini di un padre-padrone). Visivamente e tecnicamente corretto, ha invece limiti di semplificazione eccessiva della trama.

Voto 6

Stefano barbacini

©www.dysnews.eu

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