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CINEMA
28 Dicembre 2020 - 19:04

DIARIO VISIVO (Judd Apatow)

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Anchorman 2 (Adam McKay, USA, 2014)
DIARIO VISIVO (Judd Apatow)

Sono passati 9 anni dal primo Anchorman, la produzione è sempre Judd Apatow e il regista sempre Adam McKay. Ma è un Adam McKay maturato, che sa quello che vuole. Il suo interesse è sempre stato quello per il surreali, lo spiazzante in dialoghi e situazioni. E in Anchorman 2  il nonsense è portato a livelli quasi dadaistici (per questo probabilmente risulta più spiazzante e meno popolare del primo) soprattutto nel personaggio di Brick Tamland (la maschera comica di Steve Carell ai suoi massimi livelli) una specie di reincarnazione parlante di Harpo Marx. Anche tutta l’argomentazione di denuncia dell’impoverimento del linguaggio del network (andandolo a cogliere al momento della sua svolta, cioè l’inizio degli anni ’80) che mira alla spettacolarizzazione della notizia e all’audience più che alla competenza e alla veridicità dell’informazione lasciandola in mano a persone ignoranti ma furbe e senza scrupoli il cui interesse sono solo fama e denaro, è meglio articolato (l’approfondimento sulle storture di una società che ritroveremo nei suoi due film “politici” successivi) e con intelligente sarcasmo centra il punto facendo divertire e preoccupare perché anche se il film è ambientato nel 1980 parla della deriva finale, quella odierna.

Sicuramente il miglior film del genere di McKay che riprende da dove aveva lasciato. La coppia di conduttori televisivi Ron Burgundy e Veronica Corningstone (sempre Ferrell e Applegate gli interpreti) si è sposata, ha figliato e ha raggiunto i canali nazionali. Ma subito all’inizio il loro capo Harrison Ford (una comparsata amichevole del famoso attore) li chiama e decide di premiare la competenza della donna promuovendola a conduttrice prime time e di licenziare l’incompetente Ron.

La coppia scoppia e l’uomo se ne va di casa e si riduce a presentare l’esibizione dei delfini a Sea World (con pessimi risultati per altro causa ubriacatura molesta), finchè non viene interpellato da una nuova emittente per partecipare al lancio di una tv di News 24 ore al giorno. Il nostro recupera la vecchia troupe (come fecero i Blues Brothers per la missione… divina) e si lancia… nella fascia dalle 2 alle 5 di notte… Sbeffeggiato dalla star della tv con cui entra in competizione, riuscirà a tornare ai vecchi fasti inventando, appunto, la tv spazzatura… Il peggio della società americana passa dal monitor tv (razzismo, amore esagerato per gli animali e disprezzo per la vita umana, esaltazione della stupidità, spettacolarizzazione degli incidenti…) fino a che Ron avrà un ripensamento e darà retta alla propria coscienza tornando da moglie e figlio finalmente diventati più importanti della propria carriera…

Viene replicata ed esagerata la scena dello scontro tra gang giornalistiche delle varie emittenti e moltiplicati i camei di attori e comici famosi (Sacha Baron Cohen, Marion Cotillard, Will Smith, Kirsten Dunst, Jim Carrey, Tina Fey, Liam Neeson, John C. Reilly, Vince Vaughn… che crew!).

A parte la citazione di reali network televisivi come ABC news, BBC, ESPN ecc. e il Sea World, il product placement  evidenzia LITE BEER, ADIDAS e DR. PEPPER.

Stefano barbacini

www.dysnews.eu

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