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CINEMA
26 Ottobre 2017 - 19:22

DIARIO VISIVO

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The yellow sea (Hong-jin Na, Sudcorea, 2010)
DIARIO VISIVO

Con curiosità recupero il secondo film del sudcoreano Hong-jin Na, il regista dello stupendo The wailing successivo a questo, passato anche su RAI4 la tv che più si interessa al cinema orientale. Devo ammettere che è un po' deludente, probabilmente per le alte aspettative che avevo. 

Che Na viva e respiri cinema si vede anche qui, la struttura è complessa e rimanda ad esperienze cinefile di alto (Peckinpah, Eastwood) e basso (i film action di Van Damme & Co.) profilo, ma il materiale inserito è troppo. Il film diventa così inutilmente lungo (mentre la lungezza della successiva opera di Na ci starà tutta) e prolisso, alla ricerca dell'eccesso a detrimento dell'intensità drammatica. Noir troppo spesso diluito nella spettacolizzazione degli eventi.

La storia è quella del taxista cinese Gu-nam che, abbandonato dalla moglie trasferitasi per far fortuna in Sudcorea, diventa (o forse lo era già e per questo lei se n'è andata) accanito giocatore d'azzardo di mahjong accomulando un debito mostruoso. Per evitare di essere fatto fuori (e con la minaccia di far fare la stessa fine anche al resto della sua famiglia) viene ingaggiato da un boss mafioso che lo spedisce a Busan con il compito di uccidere un personaggio altolocato che si scoprirà essere impelagato in traffici illeciti. Deve ucciderlo e troncargli un dito come prova. Il nostro, taciturno e impacciato, al momento di dover uccidere l'uomo indicato lo sorprende in lotta con il proprio autista che lo fa fuori in sua vece e a sua insaputa.

Si ritroverà così in mezzo ad una deriva degli eventi che si trasforma nella disputa violenta tra il boss mafioso e chi materialmente aveva ordinato l'omicidio mentre, contemporaneamente, è ricercato dalla polizia perchè sospettato dell'omicidio. Per aggravare ulteriormente la situazione Gu-nam scopre anche terribili vicende riguardo la moglie...

Insomma un canovaccio complesso e denso pieno di violenza, sesso grafico (la scena della copula kamasutriana che vede protagonista la delicata quanto scatenata Jae-hwa Kim nel ruolo di una specie di Elena di Troia), inseguimenti e sparatorie. Quanto basta per riempire lo stomaco dell'affamato spettatore che però alla fine rischia l'indigestione.

L'orologio CASIO a polso di Gu-nam che gli ricorda quanto al tempo è legata la durata della sua vita apre la serie di product placement che prosegue principalmente con le varie auto utilizzate (BMW, MERCEDES, HYUNDAE), altre marche incomprensibili e una tv GOLDSTAR. Location placement per il BUSAN HOTEL.

STEFANO BARBACINI

Hwanghae

Regia: Hong-jin Na
Data di uscita: 01/01/2011
Cast:
Jung-woo Ha
Brand:
Mercedes

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