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CINEMA
25 Maggio 2017 - 22:29

FEFF 19

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I'm not Madame Bovary (Feng Xiaogang, Cina, 2016)
FEFF 19

Forse l'unico vero film d'arte o d'autore, come si suol etichettare i prodotti più personali e distanti dal "genere" popolare, al Far East Film Festival 2017 è questo I am not Madame Bovary (è una traduzione anglicizzata di un'espressione cinese che significa in soldoni "non sono una puttana") del conosciuto e imprevedibile Feng Xiaogang (naturalmente se non contiamo i film della retrospettiva piena di riproposte di capolavori dalle varie cinematografie del "lontano est" e assolutamente "d'autore").

Il film è visivamente magnifico con il regista che sceglie uno stile originale: praticamente quasi tutto il film è girato con lo schermo contornato di nero per lasciare alla visione solo un cerchio centrale (ricorda gli esperimenti del primo cinema muto) dando risalto alla fotografia pittorica che così si staglia come medaglioni paesaggistici di intensa meraviglia.

La storia invece si accoda ai vari esempi, proprio tipici del cinema cinese d'autore, di uomini e donne comuni in lotta per aver riconosciuto un loro diritto contro la burocrazia dell'apparato politico e giuridico della Grande Cina. In questo caso la protagonista è la locandiera Li Xuelian che vuole far valere i suoi diritti di divorziata (la cosa è un po' più complicata di così ma non è il caso di dilungarci qui) che a suo parere sono trascurati da avvocati, giudici, procuratori e governatori che la snobbano, almeno finchè la sua tenacia (tutti gli anni, per dieci anni, si presenta con un grosso cartello a protestare contro i politici che subiscono la cosa per la brutta impressione sull'opinione pubblica) non comincia a preoccupare. E' così che la piccola donna diventa la classica spina nel fianco dei viscidi e intrallazzati burocrati che tenteranno di tutto per placare l'ira di Xuelian...

I am not... è un film da cui lasciarsi ammaliare e che bisogna seguire con il giusto approccio ed è sicuramente l'opera di maggior qualità presente al festival. Che non sia stato neppure citato nella premiazione e gli sia stato preferito uno dei meno cinematografici del lotto è veramente desolate...

Praticamente nullo il product placement con le sole apparizioni di un paio di marche automobilistiche, VOLKSWAGEN e AUDI.

 

STEFANO BARBACINI

Wo bu shi Pan Jin Lian

Regia: Shaofeng Feng
Produzione: Huayi Brothers
Data di uscita: 18/11/2016

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