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CINEMA
25 Aprile 2022 - 16:28

L'HAMLET ORIGINALE NELLE TERRE DEL NORD

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The Northman (Robert Eggers, USA e GB, 2022)
L'HAMLET ORIGINALE NELLE TERRE DEL NORD

Riportare Hamlet e la sua vendetta alla leggenda originaria, prima di Shakespeare, tra il fango e l’olezzo del decimo secolo portato dallo sferzante e gelido vento, sulla dura e ghiacciata terra di primigenia bellezza delle aspre e selvagge terre del nord (il film ambientato in Islanda è stato girato in Irlanda del Nord).

E’ questo che fa Robert Eggers, coadiuvato dallo sceneggiatore islandese Sjon, immergendoci in un’ epica storia di vendetta, brutalità, massacri e sporcizia in cui i valori della virilità, della giustizia e dell’onore vengono messi in dubbio dal ridursi a sangue versato e morte. La legge primitiva del potere che governa e della dinastia nobile che impone il proprio potere è tristemente attuale. Le urla gutturali e animalesche con cui si affrontano uomini violenti e “dal cuore duro come il ferro” mal si adatta con i dialoghi enfatici e retorici degli stessi protagonisti in cerca di una supremazia di casato o di stirpe; lo sfruttamento degli altri uomini ai propri scopi neppure. Purtroppo siamo ancora lì, a quegli anni senza speranza e in cui le vite non avevano valore, gli ultimi eventi mondiali ce lo ricordano.

Hamlet vede il proprio padre re ucciso dal fratello Fjolnir e scampa al proprio stesso assassinio fuggendo dal proprio regno gridando al mare e al vento “Ti vendicherò, padre. Ti salverò, madre. Ti ucciderò, Fjölnir”. Dopo anni tornerà, non dopo esser diventato egli stesso massacratore di innocenti, al suo destino vendicatore andando a raggiungere lo zio e la madre, ora sua sposa e con un figlio avuto da lui, per riprendersi quello che è suo, il regno e l’amore della genitrice. Qui incontrerà l’amore di Olga, schiava slava, che per un momento gli farà cambiare la visione delle cose e magari vedere con altri occhi chi veramente erano suo padre e sua madre. Ma la brutalità e l’animale feroce che ha dentro non spezzeranno i fili tessuti dalle Norne…

Eggers dà il suo meglio quando non si fa distrarre dalla voglia di fare un film monumentale (come quasi sempre accade i budget troppo grossi tendono ad aggiungere acqua nel vino della creatività e della visionarietà) e così il regista dei bellissimi The Witch e The Lighthouse coglie nel segno quando rappresenta riti ancestrali e feste pagane, quando esplode la propria visionarietà nelle violente lotte, nel proporci la forza di elementi atmosferici impietosi, nei cupi interni per cui si permette anche illuminazioni caravaggesche. Non si risparmia in rappresentazioni grafiche di violenza (teste decollate, nasi tranciati, budella che fuoriescono) e rapporti sessuali in cui i corpi si rotolano nella natura selvaggia. Se si limitasse a questo The Northman sarebbe un grandissimo film, purtroppo Eggers si lascia prendere la mano in vena di megalomania (farò vedere cose che mai avete visto pare abbia dichiarato) non aiutato dagli effetti digitali che invece di ampliare la visionarietà del regista la trasformano in kitsch involontario (le navi digitalizzate che solcano mari irrealistici, la valchiria che cavalca nei cieli, l’albero genealogico, il mondo futuro che si apre alla vista del figlio dentro il ventre del padre e altre pacchianate di questo tipo…).

Resta comunque un film potente servito da attori clamorosi (il decadente ma perfetto Ethan Hawke; Nicole Kidman di umano disfacimento, finalmente; la radiosa Anya Taylor-Joy; il potentissimo Alexander Skargard ed infine Bjork e la figlia Doa Barney clamorose nell’interpretazione di un’inquietante veggente la prima, e di una cantante divinatoria la seconda, entrambe da brividi, icone vere).

Nessun product placement possibile nel nord Europa del decimo secolo.

Stefano barbacini

The Northman

Regia: Robert Eggers
Produzione: Universal Pictures
Data di uscita: 21/04/2022

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