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Cinema

24/01/2012
Il gatto con gli stivali
Deludente spin-off
Il gatto con gli stivali

Adottato in una sorta di mega famiglia in una cittadina spagnola il gatto con gli stivali passa la sua infanzia con un altro trovatello  Humpty Dumpty un uovo vivente. Con lui sogna di trovare i famosi fagioli magici per poter salire nella terra dei giganti, rubare l'anatra delle uova d'oro, e, così, aiutare la mamma adottiva ed il paese.

Humpty Dumpty però un giorno coinvolge il gatto in una rapina costringendolo così a fuggire.

Diventato un bandito, anni dopo il gatto si scontra con Kitty Softpaws un'affascinante gattina nera (la voce è quella di Salma  Hayek) della quale, ovviamente, si innamora.

Lei, con un paio di fusa, lo convince a riaccettare di lavorare con Humpty Dumpty e riprendere l'avventura nella terra dei giganti per riuscire a catturare l'anatra dalle uova d'oro. 

Ovviamente la fregatura è dietro l'angolo.

Apparso nel secondo capitolo delle avventure di Shrek, il gatto con gli stivali è stato di gran lunga il personaggio migliore (per non dire il miglior attore) di tutta la saga, anche quando questa ha cominciato a perdere colpi.

In questa disastrosa discesa lo spin-off (o reboot) del gatto raggiunge il punto più basso.

Come abbiamo avuto occasione di notare anche con Kung Fu Panda 2, la cosa bella di questo genere di film (Pixar/Dreamworks/Blue Sky Studios) è quello di fingere di essere film  per bambini per poi strizzare l'occhio, con fior di citazioni ed umorismo mirato, agli adulti.

Si prenda, ad esempio, il secondo capitolo di Shrek con decine citazioni fra cui Hawaii 5-0, Mezzogiorno e mezzo di fuoco, Il quinto elemento, Mission Impossible per non citare American Idol, Cops o Chi vuol essere milionario? e il terzo capitolo dove la banda delle cattive ragazze (le principesse delle fiabe) parte al contrattacco e, prima di assumere la posizione di battaglia delle Charlie's Angels, brucia i reggiseni. 

Ne il gatto con gli stivali, invece, l'unica strizzata d'occhio è quella al Fight Club quando si dettano le regole del club del fagiolo (Bean Club), per il resto le altre sono solo citazioni a favole come quella di Jack e il fagiolo magico già utilizzata in vari film per i più disparati personaggi fra cui Topolino, Pippo e Paperino in Topolino e il fagiolo magico del 1947.

Per quanto riguarda il product placement l'unico presente (in quanto noi ci divertiamo a considerare anche quello) è Dreamworks con il logo integrato nella storia all'inizio con il bambino sulla luna che usa la lenza come fosse una frusta. Carino, ma anche in questo caso i pinguini di Madagascar 2 erano riusciti a fare di peggio (meglio).   


JMN

 

 

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