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CINEMA
23 Dicembre 2019 - 00:21

QUANDO CON 5 TAPPI DI COCA E PEPSI SI ENTRAVA GRATIS AL CINEMA

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The projectionist (Abel Ferrara, USA, 2019)
QUANDO CON 5 TAPPI DI COCA E PEPSI SI ENTRAVA GRATIS AL CINEMA

Con il pretesto di girare un documentario su Nicola Nicolau, proprietario di storiche sale cinematografiche a New York, nel documentario The projectionist presentato al Torino Film Festival 2019, Abel Ferrara racconta i quartieri e i cinema della sua infanzia e una storia dell'evoluzione della fruizione cinematografica nella Grande Mela.

Partendo da un'intervista a "Nick" in cui il nostro ci racconta della sua infanzia a Cipro in un paesino disperso tra mare e colline, ai suoi primi lavori col padre pescatore, al trasferimento a Limassol dove conosce il cinema (con 5 tappi di Pepsi o Coca Cola, tanto per avere una par condicio di product placement, si poteva entrare gratis), infine alla decisiva emigrazione sotto la Statua della Libertà nel 1970, allora dodicenne.

L'impatto è felice con la realtà americana e il giovane Nick è subito affascinato dai cinema che proliferano nei dintorni di Times Square nel periodo della grande difffusione. Proprio nei cinema Nicolau comincia a lavorare come maschera di sala fino a diventarne gestore ed infine proprietario.

Ferrara raccontando la storia di Nicolau dà il via allo scorrere dei ricordi e ci restituisce uno spaccato della vita newyorchese attorno alla 42^ strada dove accanto ai film d'arte, che allora riempivano le sale, troviamo cinema di genere, dai kung-fu movies alla Nuova Hollywood degli Scorsese, Coppola & Co. e contemporaneamente abbiamo l'esplosione del fenomeno dei cinema a luce rossa. Proprio con il porno i proprietari di cinema cominciano a farsi soldi veri.

Il regista "illustra" il racconto con spezzoni di film di Pasolini, Bruce Lee, il taxi driver di De Niro, blaxesploitation e pure hard core senza censure.

Dopo la fase del boom arriva quella dell'oligopolio delle sale da parte delle grandi case cinematografiche e delle reti di distribuzione da loro controllate. I piccoli esercenti "indipendenti" come Nicolau restano tagliati fuori e poi recuperati quando la grande crisi delle sale cinematografiche che cominciano a chiudere in sequenza costringe ad una maggior libertà distributiva decisa prima dalla Fox e poi da tutte le altre per evitare proprio la fine del cinema in sala, cosa che ha aiutato Nick a mantenere la propria passione di esercente.

Ultima annotazione, Ferrara si autocita non mostrando spezzoni dei suoi film più famosi ma mostrandosi, non senza autoironia, mentre trapana il cranio di una vittima in Driller Killer...

Stefano barbacini

©www.dysnews.eu

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