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CINEMA
23 Settembre 2018 - 17:35

DIARIO VISIVO (Janet Agren)

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Colpiscono senza pietà (Pulp, Mike Hodges, GB, 1972)
DIARIO VISIVO (Janet Agren)

COLPISCONO SENZA PIETA’ (Pulp)

Mike Hodges un anno dopo la sua opera più importante e acclamata, Carter, cerca di replicare con un altro film noir, decidendo però di approcciarsi (dichiaratamente, vedi titolo originale) con un gusto da pulp magazine. Il gusto di riproporre il linguaggio della letteratura hard boiled attraverso il protagonista (che è sempre interpretato da Michael Caine come nel film precedente) di professione scrittore di noir popolari pieni di violenza e sesso, sta tutto nella sua voce fuoricampo che con immenso piacere gioca con i topoi del genere con frasi come “suo padre non era nessuno, una vera nullità. Una mezza tacca che sparì quando Preston aveva tre anni. Personalmente, penso che sia diventato un parafango. Quello mi fece sentire nervoso” oppure “L’aria di quel posto aveva l’odore di chiuso dei sogni inariditi” sono frequentemente pronunciate da Caine a commento delle vicende.

Lo scrittore Mickey King viene assoldato da Ben Dinuccio (Lionel Stander), un personaggio che si è fatto un nome ad Hollywood ma che è anche in odor di mafia, per scrivere la biografia di un famoso attore, Preston Gilbert, a cui dà vita un Michey Rooney pimpante ed estremamente divertente. L’incontro con la star sulla via del tramonto a Malta ha conseguenze tragiche, Mickey scampa ad un paio di tentativi di omicidio mentre Preston invece viene assassinato proprio. King si trasforma così in una specie di detective, scimmiottando i protagonisti dei suoi libri, e scoprirà segreti tragici e spiacevoli.

Come detto il film tiene sempre un tono scanzonato, parodistico e derivativo senza mai prendersi troppo sul serio neanche quando la vicenda si fa realmente cupa. Un divertissement sia per gli autori del film che per lo spettatore. Un omaggio ad un genere letterario più che cinematografico, quello di Mike Spillane (“lo conosco, ha copiato tutto dai miei libri”) e Raymond Chandler (“cos’è quell’uccello? È un falcone maltese…) Pieno di vere star hollywoodiane ormai verso fine carriera (oltre a Rooney e Stander abbiamo anche Dennis Price,  Lizabeth Scott e Al Lettieri) e caratteristi italiani (Leopoldo Trieste, Luciano Pigozzi, Ave Ninchi) nel cast appare anche la nostra Janet Agren in una brevissima scena (fa praticamente uno sketch a tre con Michael Caine e Oreste Lionello, mentre fa sesso –non mostrato- fugace con Caine nel bagno dell’ufficio di Lionello, quest’ultimo ha problemi di prostata e trova sempre occupato…). Un film che ha per questo pochissima importanza per la bionda svedese (se non per l’incontro con “un grande cast!”) ma ne ha invece per  un’altra futura starlette italiana, Nadia Cassini, in una parte decisamente più corposa come compagna di Preston e amante di Mickey.

Il film viene accolto con pareri contrastanti, “incoerente e sciocco” il commento di Dark Side, “un bel giallo, strutturato con diabolica intelligenza, sorretto da un’ottima recitazione” per il Mereghetti.

Product placement che trova una star nella bottiglia di COCA COLA protagonista di una simpatica scenetta con un vecchio abitante dell’isola; degna di una gustosa citazione la guida MICHELIN (“Era una città fantasma di seconda classe. Due bare incrociate sulla guida Michelin…”); ci presenta una VAUXHALL splendente; mostra le testate in tema THE ECONOMIST e TRUE DETECTIVE e, infine, festeggia con BLACK VELVET e MOET.

STEFANO BARBACINI

Pulp

Regia: Mike Hodges
Data di uscita: 03/05/1973
Brand:
Coca-Cola

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