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CINEMA
22 Ottobre 2017 - 10:47

DIARIO VISIVO (Brisseau)

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La fille de nulle part (Jean-Claude Brisseau, Francia, 2012)
DIARIO VISIVO (Brisseau)

Jean-Claude Brisseau è un altro “ufo” in quella cinematografia francese che riesce tradizionalmente (ma sempre meno spesso) a produrre film liberi, ostinati, fuori dai canoni in cui l’autore presenta le proprie ossessioni e i propri interessi fregandosene altamente del successo pubblico. E’ a causa della sua scarsa capacità ad adattarsi ai canoni comuni che il nostro è stato costretto nel 2012, per poter tornare a lavorare, dopo l’insuccesso dei suoi ultimi film e le accuse di molestie sessuali ad alcune giovani attrici che lo hanno messo nei guai, ad armarsi di videocamera e ad adattarsi a sviluppare un progetto fra le mura di casa sua con una troupe ridotta di fedelissimi.

Il film che ne è uscito, povero, imperfetto e scostante ma ode alla volontà di far cinema e di battersi per la cultura,  ha vinto il Pardo d’oro a Locarno ma è anche andato incontro ad incomprensioni ed è stato sbertucciato da molti come risibile.

Storia di un incontro a due tra un vecchio “orso” interpretato dallo stesso regista, ex insegnante e vedovo da ventinove anni, che vive da solo nella propria casa e una giovane ragazza che sul di lui pianerottolo si fa picchiare dal ragazzo con cui si accompagna. Il protagonista la difende e se la porta in casa, inizia così un rapporto tra due persone assai diverse fra loro, il protettivo Michel e la sfuggente ed enigmatica Dora.

Il tutto si complica quando si scopre che Dora ha anche capacità medianiche e in qualche modo permette il ritorno fantasmatico della moglie scomparsa di lui.

La nouvelle vague incontra il cinema di genere.

Tutta la prima parte piena di parole e di tempo che scorre nel nulla ricorda infatti quel periodo (che in qualche modo ha vissuto Brisseau nella sua prima parte di carriera) della vague molto poetico e “parolaio” degli Eustache e dei Garrel (per limitarci a due nomi) mentre in seguito, nella seconda parte, si sconfina nel fantastico e nel noir. Diciamo subito (e sono convinto che sia questo ad aver fatto storcere il naso ai detrattori) che le due anime mal si adattano tra loro, vuoi per gli effetti molto “casalinghi” più che artigianali della parte fantastica, vuoi per la recitazione dei due, calda e spontanea, quindi adatta al cinema autoriale ma non ad un cinema più artefatto come nel secondo caso e spesso non si evita il fastidio dell’irrealtà (nel senso di deragliamento della sospensione del credibile verso il grottesco involontario).

Tuttavia il film presenta molte note positive, dall’ambientazione nella tana di Brisseau tra libri e disordine che fanno molto covo intellettuale, all’interpretazione dell’impacciato e grezzo omone che è il regista/protagonista, ad alcune immagini forti e di bellezza plastica. In quest’ultimo caso mi riferisco principalmente alla scena di nudo delle due donne di Michel che in uno sfondo rosso pittorico si uniscono in baci lesbici. La scena è talmente curata rispetto al resto del film che sembra quasi l’autore abbia deciso di girare la sua opera solo per questa visione. E’ pertanto evidente come questo lampo di nudità giovanile, a cui viene tolta la volgarità da un contesto artisticamente costruito, dà il senso di tutta l’operazione, cioè la desolante constatazione del tempo che fugge e l’avvenuta impossibilità di ricatturare quella giovinezza perduta per sempre. Giovani carni e giovani menti che possono essere affascinate dal vecchio maestro ma che quest’ultimo non potrà più raggiungere senza la triste consapevolezza della propria vecchiaia.

Chissà se le brand presenti nella casa di Brisseau sono state messe a bella posta come product placement, tendiamo a credere di no e pensiamo che la tv SONY e il pc TOSHIBA siano proprio quelli del regista/attore e che gli champagne TATTINGER e LANSON siano proprio i preferiti dell’uomo. Qualche dubbio in più per la scena ambientata nello SPAR, caso o volontà… commerciale?

STEFANO BARBACINI

La fille de nulle part

Regia: Jean-Claude Brisseau
Data di uscita: 01/01/2012
Brand:
Sony

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