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CINEMA
22 Febbraio 2021 - 21:11

TI PIACCIONO GLI HAMBURGER DEGLI ARCHETTI DORATI

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Il colore venuto dallo spazio (Richard Stanley, USA, 2019)
TI PIACCIONO GLI HAMBURGER DEGLI ARCHETTI DORATI

Una famiglia stranulata che e già fuori di suo senza bisogno di interventi esterni, vive in una casa isolata in un bosco sulle rive di un lago,

Fra padre "peso" che alleva alpaca e parla sempre "fuori scena", madre in perenne lotta con la connessione internet e i figli maschi rintronati si salva soltanto la figlia che in compenso è un'aspirante strega, il vicino barbone che vive mezzo nudo e registra suoni e gli alpaca appunto.

A "rovinare" il tutto arriva uno studioso ad analizzare l'acqua, che ovviamente si innamora della giovane strega, appena in tempo affinchè un meteorite fluorescente colpisca il terreno vicino al pozzo inquinando l'acqua.

Da questo momento niente nella fattoria sarà più come prima: incominciano a spuntare strani fiori colorati, mantidi religiose viola, il pozzo parla e sputa strani fasci colorati, gli animali incominciano a fondersi fra loro manco fossero nella base artica di MacReady e, ah si, la famiglia va leggermente fuori di testa, a cominciare dalla madre che si affetta le dita insieme alle carote.

Devo a questo punto confessare un segreto: non amo sempre i film di Nicolas Cage e, soprattutto, non li amo quando mi rovinano dei cult che ho amato, facendone il remake.

Lasciamo perdere alcuni remake quasi passabili come "Fuori in 60 secondi" o "Bangkok Dangerous", ma quando mi rovina degli horror cult come The Wicker Man con Il prescelto (il cui vero successore è in realtà il favoloso Midsommar) o come in questo caso La fattoria maledetta, splendido B-Movie del 1987 con Claude - Lobo - Akins al posto di Nicolas Cage che avevo amato ad un Dylan Dog Horror Fest. (ma è anche il remake di altre 5 versioni fra cui il famoso Die, Monster, Die)

Qui, al contrario del mio cult personale, non ci sono gli effetti speciali di Lucio Fulci ma molta computer grafica, e non ci sono scene di pazzia inquietanti se non quella (ripresa da questo) del dito tagliato nell'insalata.

Manca anche il product placement con uniche presenze di Toyota, Volvo ed LG non proprio esaltati. Unico degno di nota McDonald's citato come "gli archetti dorati" per sottolineare il fatto che la strega preferisce i suoi hamburger allo stufato di alpaca del padre.

Delude anche il regista Stanley, assente dal set da 10 anni, nonostante i suoi capolavori Demoniaca ed Hardware fossero basati sul colore accecante.

Gerardo Corti

Color Out of Space

Regia: Richard Stanley
Data di uscita: 24/10/2020

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