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CINEMA
21 Novembre 2020 - 19:02

NEL PROFONDO DELL'AMERICA CON LA BUD, LA COCA COLA E LA FORD

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The Evening Hour (Braden King, USA, 2020)
NEL PROFONDO DELL'AMERICA CON LA BUD, LA COCA COLA E LA FORD

The evening hour in concorso al Torino Film Festival 2020 è film impregnato di “way of life” americana fino al midollo. Lo è come lo sono i bar con le luminarie della Budweiser, i furgoni FORD, la Coca cola e i distributori Gulf (product placement tutti presenti nel film).

Siamo nella più classica provincia americana in una “cittadina sprofondata in un buco profondo” dove vivono gli ex-ragazzi del paese Cole, Terry e Charlotte, costretti a fare i conti con sogni infranti di gloria che i primi due sono andati a cercare via da lì per evitare di finire a lavorare nella vicina miniera. Cole fa l’infermiere in una casa di ricovero per anziani, Terry gestisce la locale tavola calda, Charlotte lavora per quest’ultimo e sta con il primo (ma in passato si è accompagnata anche con Terry). Tutti è tre vedono nella droga la possibilità di migliorare la loro vita ma con approcci del tutto diversi.

La storia tratta da un romanzo di Carter Sickels viene svolta dal regista Braden King senza mai uscire dai canoni del cinema indipendente da Sundance che rischiano di somigliarsi un po' tutti. Paesaggi dai colori ocra, tramonti idilliaci, silhouette davanti al fuoco, musica di commento convenzionale, citazioni poetiche e dalla Bibbia. Si trascina un po’ stancamente tra i drammi famigliari di Cole (la madre lo ha abbandonato da piccolo, frustrata da un padre predicatore che non la lasciava vivere, il padre è a lui sconosciuto) e una svolta noir con poliziotti e spacciatori alla resa dei conti. La noia supera il piacere dell’illustrazione della vita da paese e alla fine il moralismo (anche questo tipicamente americano). Tra gli interpreti il protagonista Philip Ettinger non si scosta dalla tipologia del classico bellone americano un po’ rigido mentre i “cattivi” Cosmo Jarvis (allucinato quanto basta) e Marc Menchaca (classico cowboy da temere) sono in parte. Brilla invece la “Nymphomaniac” Stacy Martin con il suo fisico magro ed erotico leggermente tossico…

Stefano barbacini

www.dysnews.eu

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