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CINEMA
21 Gennaio 2019 - 14:16

DIARIO VISIVO (Herschell Gordon Lewis)

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BOIN-N-G (Herschell Gordon Lewis, USA, 1963)
DIARIO VISIVO (Herschell Gordon Lewis)

Cambio di finanziatore, non più Tom Dowd ma Stan Kohlberg per Lewis e Friedman ma ancora richiesta di un nudie. Stavolta niente più campi nudisti ma solo modelle impegnate in striptease inserite in una cornice da slapstick (come in Lucky Pierre) con la novità dell’autoironia metacinematografica.

L’inizio del film vale la visione. Un mucchio di pellicola cinematografica avvolge interamente il corpo di una donna e da questo mucchio escono solo le gambe nude e i tacchi a spillo. Un’immagine che vale cent’anni di voyeurismo cinematografico!  La materialità del cinema, ovvero la pellicola, è uno degli elementi protagonisti del film che vede tre tizi (il produttore, il regista e il cameramen) vogliosi di emulare Lewis e Friedman (vengono esplicitamente mostrati i manifesti dei nudie dei due) nel girare un film con modelle nude da vendere e farci i soldi.

Naturalmente i tre a digiuno di tecnica commettono errori su errori (fanno sedere le ragazze nude sulle ortiche per errore, girano per mezz’ora e poi si accorgono prima di non aver messo la pellicola, poi di non aver tolto il tappo all’obbiettivo, girano in barca e finiscono ripetutamente in acqua…) in gag in verità non particolarmente divertenti. Le ragazze sono invece tutte belle, slanciate e dalle fattezze più che gradevoli e in pochi momenti indossano i vestiti… Il tutto in… Unconcealed color (!?)

Quello che è veramente divertente invece è il finale, quando produttore e regista montano maldestramente il film (ammucchiando pellicola intrecciata a caso) e lo presentano all’eventuale distributore che commenta “è il peggior film che abbia mai visto. Lo compro. Correranno tutti a vederlo!”; è evidente il livello di autoironia raggiunto ed anche un giudizio senza compiacimenti del lavoro fatto dai due finora, ovvero film di maldestra fattura che hanno solo lo scopo di incassare sfruttando il voyeurismo.

All’inizio mentre i due protagonisti rubano un manifesto del film Lucky Pierre nell’inquadratura resta evidente un camion della BOYCE OIL: sarà product placement? Altra marca in mostra è quella del motore della barca dove i tre girano il film sull’acqua ovvero JOHNSON.

STEFANO BARBACINI

Boin-n-g

Regia: Hershell Gordon Lewis
Data di uscita: 01/01/1963

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