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CINEMA
19 Settembre 2020 - 19:41

IL KILLER CHE SI INNAMORA TROPPO

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Samp (Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Italia, 2020)
IL KILLER CHE SI INNAMORA TROPPO

Rezza-Mastrella alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è un evento che fa piacere perchè si tratta di due sperimentatori teatrali che quando si buttano nel cinema (vari corti e tre lungometraggi) è sempre per incrinare il linguaggio cinematografico.

Un killer a pagamento ha un debole, si innamora troppo spesso e questo nuoce alla sua attività. Su questa flebile trama (è già più comunque di quelle delle precedenti opere per il grande schermo...) esplode il genio del duo con improvvisazioni, sketch surreali e geniali aforismi visivi. Un film che si fa... facendolo, i due si lanciano nel Salento dove il film è girato e improvvisano utilizzando il cinema come pretesto per fare un'opera tra il surreale e il situazionista, girato con inquadrature sbagliate e contro-il linguaggio cinematografico consono. Un cinema sperimentale che non si nutre di cinema e che vuol essere libero e per questo irriverente. E' il loro un cinema non per tutti ma con possibili benifici per tutti (se venissero ascoltati verso un cinema differente)

Curioso notare come nella puntata di Stracult da Venezia il duo venga idolatrato dai conduttori per i loro proclami contro un cinema standardizzato e subito dopo vengano esaltati due film italiani proprio del tipo che i nostri metterebbero al rogo! 

La presenza di Nikon e Ferrovie Sud difficilmente può essere considerato product placement.

 

Stefano barbacini

©www.dysnews.eu

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