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CINEMA
19 Gennaio 2019 - 18:52

DIARIO VISIVO

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Steak (Quentin Dupieux, Francia, 2007)
DIARIO VISIVO

Il film inizia con il nonsense tipico di Dupieux, un militare sta guidando una jeep e una folata di vento gli fa volar via il tupé, per cercare di salvare la propria "vanità" finisce per capottare con l'auto.

L'episodio sembra a sé stante (ma in realtà è un sunto del significato del film) perchè poi arriva uno dei protagonisti, Georges (Ramzy Bedia) che cerca di assisterlo dimostrando la propria inettitudine che è la stessa che lo costringe ad essere bersaglio del bullismo scolastico. A causa di ciò utilizza la mitraglietta del militare per far fuori i suoi compagni... solo che a finire al manicomio criminale è, per errore, l'amico (aà e ltrettando stordito) Blaise (Eric Judor) che si fa trovare con in mano la mitraglietta intanto che emula per gioco un eroe di un film action.

Dopo sette anni di manicomio criminale ritorna al paese per scoprire che tutto è cambiato, la gente non usa più le stesse espressioni e sono diventati tutti salutisti (nei bar si beve solo latte) e dipendenti dalla chirurgia estetica. E' così che l'incontro con l'ex-amico gli riserva una brutta sorpresa, infatti Georges ha appena avuto un'operazione di rifacimento del volto per potersi uniformare all'estetica comune dei compagni della gang Chivers, degli integralisti salutisti e alla ricerca della perfezione estetica. A questo punto anche Blaise cercherà di integrarsi al gruppo diventando anche più accettato dopo che Georges ne è stato invece escluso per il grave affronto loro fatto: fumare una sigaretta (vizio vietatissimo nella nuova società). 

Il film è piuttosto strano per come si svolge tra commedia adolescenziale, gusto dell'assurdo (vedi il gioco che fanno tra loro i membri della gang) e film di fantascienza ambientato in un futuro prossimo. Un film in cui si parla di esclusioni se non ci si conformizza agli altri, di bellezza plastificata come ragione di vita, di oscurantismo igienista. Insomma parla di un'evoluzione della società odierna verso un eccesso di "morigeratezza" non così inverosimile.

Eric e Ramzy sono due star assolute in Francia della comicità e sono il classico duo con il sempliciotto accompagnato da un compare apparentemente più scaltro ma invece altrettanto impacciato. Una specie di Franco e Ciccio o Gianni e Pinotto. Dupieux non lascia che i due gli "fagocizzino" il film e gli lascia spazio per i loro numeri (si tratta solitamente di dialoghi in cui travisamenti nella comprensione delle parole danno un sapore surrealista agli stessi) solo in un lungo dialogo iniziale all'interno dell'auto, poi però prende in mano il suo film con il suo strano modo di raccontare "impressionista" e grottesco allo stesso tempo, da qualche parte tra Tati e i Farrelly.

Product placement: principalmente il film è uno spot per i fuoristrada (unici mezzi di locomozione permessi ai componenti dei Chivers) che sono principalmente FORD, ma nel finale appare anche un GMC. Abbiamo poi VEEDOL ad un distributore e il gioco da tavolo PARCHEESI.

STEFANO BARBACINI

Steak

Regia: Quentin Dupieux
Produzione: Centre National de la Cinematographie (CNC)
Data di uscita: 20/06/2017
Cast:
Eric Judor
Brand:
Ford
GM

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