Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
18 Ottobre 2017 - 23:53

...SEQUEL

 Print Mail
Blade Runner 2049 (Denis Villeneuve, USA, 2017)
...SEQUEL

Trentacinque anni dopo l’uscita del classico di tutti i tempi, Blade Runner, arriva questo temerario sequel ambientato trentanni dopo le vicende del primo.

I replicanti sono stati ulteriormente migliorati dal successore di Tyrell, Wallace. Non hanno più l’impiccio di dover “morire” dopo quattro anni e ormai è sempre più difficile distinguerli dagli umani. Ciò non toglie che sono comunque considerati nemici del popolo e per questo perseguitati quando cercano di ribellarsi (la differenza tra le definizioni di terroristi e ribelli spesso è ambigua e dipende da che parte giudica i rivoltosi…). In questo mondo in cui una potenza cinica, tecnologica e assetata di potere e denaro crea esseri “diversi” per asservirli e sfruttarli per poi trattarli da paria e cacciarli, c’è posto anche per chi, come il blade runner “K” (Ryan Gosling) pur essendo un androide si adegua agli ordini degli umani (in particolare della bella e gelida poliziotta Robin Wright) e, seppur senza gran entusiasmo, alla caccia dei suoi simili in una Los Angeles ancora più umida, fredda e scura di quella di trentanni prima (qui la pioggia continua è sostituita dalla gelida neve).

Durante le indagini sullo scheletro ritrovato di una femmina-replicante (la Rachel del primo film), Ryan si mette in testa di essere il figlio di lei e dello scomparso Rick Deckard e quindi il primo esemplare mai esistito di prole di mamma androide. La curiosità arriva anche alle orecchie del cupo e inquietante Jared Leto (Wallace) che già ne pregusta lo sfruttamento e lo studio. Inizia quindi un’indagine sotto pressione di K che lo porterà in una Las Vegas ormai abbandonata e quasi completamente distrutta dove, tra un ologramma di Elvis Presley e musiche da varietà americano, si trova, esiliato tra le fedeli bottigle di whiskey e brandy vari, il relitto umano di Rick Deckard a cui l’invecchiato ma sempre carismatico Harrison Ford dà spessore conradiano. Ci fermiamo qui. (A proposito, anche in questo sequel non viene svelato con certezza se Deckard era un replicante o un umano. Vi è proprio un dialogo con Wallace in cui quest’ultimo lascia il dubbio sulla nascita “tecnologica” o “da madre reale” del nostro).

Non si può però non citare anche il “personaggio” di Joi, compagna “olografica” di K interpretata dalla splendida Ana de Armas di cui è difficile non innamorarsi nonostante la consistenza “fantasmatica” della stessa (è la Rachel di K).

Denis Villeneuve è evidentemente conscio delle proprie capacità, forte dei successi di critica e pubblico ottenuti dalle sue opere precedenti , e si è sobbarcato il peso di un sequel di tale opera mitica riuscendo peraltro dove molti hanno fallito: realizzare un seguito di qualità assolutamente degna del primo “capitolo” di un film di culto.  Il segreto è stato probabilmente quello di non snaturare le proprie modalità registiche. Villeneuve riesce a coniugare la forma autoriale con l’appeal del blockbuster. I suoi film sono lenti e meditativi ma non fino a diventare noiosi, densi e pieni di significato (in questo caso l’attualità politica è evidentemente una sottotrama importante della pellicola) senza trascurare il lato action e sentimentale. Un Romero dostoevskijano.

Molti i rimandi al primo film tra cui anche il product placement che ne ripropone le brand comprendendo anche quelle che non hanno retto al passaggio del tempo (PAN AM e ATARI). SONY, COCA-COLA, JOHNNY WALKER sono le più in vista ma mi pare molto importante il lancio PEUGEOT nell’operazione. 

STEFANO BARBACINI

Blade Runner 2049

Regia: Denis Villeneuve
Distribuzione: Columbia TriStar
Data di uscita: 19/10/2017
Location: Los Angeles

Attenzione: l'accesso ai link č riservato agli abbonati Dy's World


©www.dysnews.eu

Share |