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CINEMA
18 Febbraio 2018 - 11:33

QUELLA TUTA PUMA SQUARCIATA DAL COLTELLO ASSASSINO

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L'ipnotista (Lasse Hallstrom, Svezia, 2012)
QUELLA TUTA PUMA SQUARCIATA DAL COLTELLO ASSASSINO

Dopo vent'anni di Hollywood in cui ha diretto una dozzina di film tra i più standardizzati alle regole dell'industria e senza guizzi di genialità, Lasse Hallstrom, il regista affermato più noioso del pianeta, torna nella terra natia, la Svezia, per cavalcare l'onda del fenomeno più di moda dell'ultimo decennio: trasporre un romanzo di un autore di gialli scandinavo.

Un giallo ambientato in Svezia ha sempre un suo perchè, anche il più ovvio riesce a conquistarci grazie al contrasto, sempre fascinoso e che dà certezza di non lasciare mai indifferenti, del caldo sangue di un efferato omicidio con il glaciale paesaggio nordico pieno di neve e ghiaccio. E anche il buon Lasse, che di mestiere comunque ne ha messo assieme, riesce, almeno in parte, nell'intento quando ci mostra all'inizio l'omicidio di un insegnante di educazione fisica squarciato dalla mano di un assassino in classico stile "giallo all'italiana". Ancora meglio riesce a fare mostrandoci, con un carrello che gira inquieto per i locali della casa delle vittime, il risultato delle sterminio dell'intera famiglia (tranne uno dei figli tratto in salvo ma in coma all'ospedale) dell'insegnante stesso.

Chi ce l'ha con la famiglia Ek? Indagano sul caso due personaggi, il poliziotto Joona Linna e l'esperto in ipnosi Erik Maria Bark. Mentre il primo è trattato senza la minima profondità dallo sceneggiatore, il secondo è un tormentato personaggio con un passato "scandaloso" e pieno di errori, accusato continuamente dalla sempre interessante Lena Olin nelle parti della moglie per un adulterio ormai finito, e costretto a riempirsi di potenti sonniferi per mettere a quiete la coscienza. Quando il figlio dei Bark viene misteriosamente rapito, l'indagine ha una svolta mettendo sul piatto i trascorsi non chiarissimi della famiglia Ek tra figli adottivi, madri scomparse, sorelle fuggite, malattie mentali...

Hallstrom non riesce mai, in verità, a riempire perfettamente le figure di poliziotto e ipnotista (la scelta di dividere i protagonisti in due diverse individualità non è vincente...) e nessuno dei due riesce a prendersi per mano il film lasciandoci decisamente insoddisfatti. Il regista non riesce a riportare in bolla la sua opera nemmeno nella spettacolare scena finale in cui un autobus sprofonda in un lago ghiacciato e c'è gente da salvare... Agonia sui ghiacci in pillole...

Poco il product placement. Eccezioni la tuta PUMA indossata dall'insegnante e squarciata assieme alle sue carni e la VOLKSWAGEN che guida Bark.

STEFANO BARBACINI

Hypnotisoren

Regia: Lasse Hallstrom
Data di uscita: 11/04/2013

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