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CINEMA
17 Marzo 2011 - 02:59

SULLA STRADA DI CASA

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Duel fra volvo
SULLA STRADA DI CASA
E' stato presentato ieri sera al Bergamo Film Meeting il quinto film in concorso e, fino ad ora, il migliore: Sulla strada di casa di Emiliano Corapi con Vinicio Marchioni, Daniele Liotti, Massimo Popolizio, Donatella Finocchiaro e Claudia Pandolfi.

Alberto (Marchioni) è un imprenditore ligure sull'orlo del fallimento. La sua azienda, la Slarco (nome ovviamente inventato), che produce chiodi è al tracollo e così lui accetta di fare il corriere per un'organizzazione criminale. Il gancio lo incarica di recarsi a Reggio Calabria, ritirare un pacchetto che non è droga ma si presume qualcosa di molto più pericoloso e di portarlo in Svizzera.

La sera prima di partire degli uomini entrano in casa, sequestrano moglie e figli e costringono l'uomo a tradire l'organizazione: una volta ritirato il pacco dovrà portarlo a loro. L'uomo è costretto ad accettare, non sapendo (durante la sua assenza gli uomini scavano già le fosse in giardino, cinematograficamente ineccepibile, realisticamente un po' meno) che questi "terroristi" (?) non hanno nessuna intenzione di lasciarli in vita.

A questo punto l'uomo fa un secondo errore quasi provvidenziale, non si ricorda dell'ora legale e si presenta a Reggio Calabria con un'ora di anticipo. A questo punto i "mafiosi" (?), "'ndrangheta" (?) lo rimandano a casa senza il pacco raccomandandolo di prendere l'autostrada e tranquillizzandolo sul fatto che verrà pagato lo stesso.

Dopo un primo momento di sconforto Alberto cerca di analizzare tutto quello che ha visto, compreso, grazie proprio al suo sbaglio, l'uscita dal covo di una Volvo rossa che probabilmente contiene la merce. Comincia così un inseguimento e una guerra senza tregua per cercare di rubare il pacco al secondo corriere e salvare la vita ai suoi figli.

Dopo un inizio un po' debole, il film comincia ad ingranare riuscendo a mantenere alta la tensione nello spettatore. Buona la regia e bravi gli attori. Certo qualche pecca soprattutto nella parte finale non manca, ma Sulla strada di casa è comunque un buon film al limite del poliziottesco che ha visto la sua prima assoluta la festival di Bergamo e che speriamo possa essere presto distribuito regolarmente in sala.

Interessanti anche i product placement, anche se siamo quasi sicuri, che nessuno sia stato fatto dietro strategia (e corrispettivo economico). Innanzitutto Q8 il distributore dove sembrerebbe che Angelo voglia addirittura uccidere il suo antagonista, e che ritorna due volte, visto che il protagonista ritorna per scoprire dove era diretto il suo nemico. Buone le macchine per l'inseguimento dalla Volvo rossa alla Ford di Angelo che viene poi sostituita a sua volta da una Volvo dopo essere stato scoperto. Fondamentale HTC che compare come palmare (con sistema operativo Windows) che tiene i contatti con i rapitori che però usano il Nokia della moglie. Fra gli altri marchi presenti i supermercati Simply con cartello dove c'è il covo della 'ndrangheta, Poste Italiane, Mokalba, Golia e Visa.  

JMN

©www.dysnews.eu

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