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CINEMA
16 Dicembre 2017 - 23:34

REMAKE

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La casa (Fede Alvarez, USA, 2013)
REMAKE

L'esordiente uruguaiano Fede Alvarez, conosciuto per qualche corto notevole postato su Youtube, viene contattato dalla Ghost House Pictures di Sam Raimi e Robert Tapert, specializzatasi negli anni in rifacimenti e sequel, e senza troppa paura accetta di dirigere il remake del cult del 1981 La casa, pietra miliare dell'horror indipendente.

Il remake è fedele in linea generale all'originale (cinque ragazzi, due coppie e la sorella di uno di loro si ritrovano in una casa isolata nel bosco con un inquietante scantinato, a cui si giunge tramite botola nel pavimento e scala, dove scoprono un antico libro dei morti sumero capace di scatenare una presenza demoniaca che si impossessa delle donne rendendole mostruose e assassine). Vi sono però importanti differenze nella trama, differenze che rappresentano la parte "originale" del film. Ovvero il protagonista non è più Ash (qui in verità David) ma la sorella Mia (quella che nel primo film era Cheryl). Il gruppo di cinque ragazzi, seppur distribuiti come nell'originale, non giungono alla capanna per trascorrervi una spensierata vacanza ma per aiutare proprio Mia a superare i suoi problemi psicologici e la sua dipendenza dalla droga. La rinchiudono in una stanza ma alla prima crisi di astinenza questa se ne va per il bosco dove viene violentata dagli alberi (la violenza non è grafica e "fisica" come nel primo film ma assomiglia più ai rapporti con entità soprannaturali degli hentai giapponesi) e viene così posseduta dalla presenza demoniaca che scatena il caos che ben sappiamo.

E' questo dettaglio importante perchè proprio la psiche della ragazza sarà fondamentale per trasformare (nelle intenzioni del regista ma non è che la cosa gli sia riuscita proprio in toto) un semplice racconto horror un po' cazzone come era quello del primo film in qualcosa di più complicato e "impegnato". Infatti tutto il film potrebbe non essere altro che parto della mente della ragazza e la presenza demoniaca potrebbe essere la parte malata della stessa che esplode fino all'estinzione in un processo di guarigione finale. Il tutto potrebbe essere rafforzato dalla scena iniziale in cui vediamo una giovane sanguinante tornare dal bosco a casa dal padre e scopriamo che è posseduta dal demone e tramite questo ha appena ucciso la madre (Mia probabilmente è giunta alla droga proprio a causa di una madre che le faceva subire una violenza psicologica).

In pratica per evitare la mancanza di originalità e replicare altri horror similari, non potendo innovare stilisticamente come fece Raimi (Alvarez si rifà come regia all'immaginario dei J-horror e allo slasher dei torture porn), cerca di dare sostanza alla sua opera tramite questo escamotage che, ripeto, non mi sembra del tutto riuscito anche se pieno di buone (o meglio, cattive) intenzioni.

Il film è comunque bello tosto pieno di sangue e orrori (gli effetti artigianali sono in gran parte sostituiti dal digitale facendolo quindi sembrare più "moderno" del primo ma sono convinto che molti di questi effetti tra qualche anno avranno lo stesso problema dei primi e cioè sembreranno banali e stupidotti, vedi quando una ragazza vomita sangue digitalizzato che già ora fa questo effetto) e in definitiva un buon prodotto di genere che omaggia dopo i titoli di testa l'originale con l'aiuto di Bruce Campbell lui-meme.

Se nel primo vi erano solo due marche, in questo il product placement è ancora più misero, solo una JEEP appare lungo la pellicola a mostrarci un minimo di brand.

STEFANO BARBACINI

Evil Dead

Regia: Fede Alvarez
Data di uscita: 09/04/2013
Cast:
Jane Levy
Brand:
Jeep

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