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CINEMA
16 Dicembre 2017 - 15:35

MAKE E...

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La casa (Sam Raimi, USA, 1981)
MAKE E...

Rivedere film a distanza di più di trentacinque anni... film di cui hai certezza di ricordare emozioni e valutazioni....

Può succedere che il tutto venga confermato o che addirittura si scoprano dettagli che lo rendano ancora migliore di quanto ricordato (o ancora peggiore se la valutazione era pessima). Può capitare però che il tempo abbia modificato le nostre conoscenze, esperienze e percezioni mostrandoci come i nostri ricordi siano quasi del tutto fuorvianti.

Mi capita di ricordare de "La casa" (Evil dead) l'innovazione tecnica e l'originalità di esecuzione nella regia di un film horror che farà storia. Un piccolo film di genere ma elevato a livello superiore grazie a movimenti di macchina azzardati e montaggio incalzante. Un film senza un attimo di respiro, divertente e incalzante.

Ed è quello che, ad esempio, Manlio Gomarasca scrive su Nocturno Dossier La casa: "E poi c’era la voglia di usare la storia come un banale pretesto. Un pretesto per mostrare qualcos’altro. Dopo un’infanzia votata al Super-8 e ai circuiti amatoriali, il poco più che ventenne Sam Raimi era deciso a dimostrare la propria abilità tecnica. A differenza di un cinema votato quasi esclusivamente al grandguignolesco, Raimi avrebbe usato l’effettaccio come specchietto per le allodole per attrarre lo spettatore nel proprio universo." Tutto corretto, per carità. Almeno con gli occhi del tempo. Rivisto oggi, dopo tutto quello che è stato fatto da allora ad oggi in termini di velocità di montaggio e evoluzione tecnica degli effetti, per assurdo sono proprio il vintage anni '80 della storia che all'inizio sembra un capitolo della saga di Venerdi 13, poi diventa una vicenda di possessione diabolica (citando un libro dei morti sumero poi per tutti Necronomicon Lovecraftiano) con effetti alla Esorcista e infine un gore con effettacci a base di lattice che ricordano i coevi film di Henenlotter e eccessi alla Bad taste (la purea che esce da una manica a sembrare pus è certamente tra le ispirazioni del giovane Peter Jackson)...

Restano, è vero, e su questo la memoria non m'ingannava, le scene cult dello stupro subito da Ellen Sandweiss da parte... degli alberi della foresta, la lunga carrellata del finale, alcune ardite inquadrature insolite allora e le scene Keatoniane degli oggetti che in qualche modo insidiano Bruce Campbell una volta rimasto solo nella Casa malefica. Ma queste eccezionali trovate rappresentano solo una piccola parte della pellicola.

Alla fine si tratta di un piccolo horror pieno di inventiva, giustamente ricordato come pezzo di storia del cinema di genere, ma dove la proporzione tra quello che vi ha visto King (e riportato sempre nell'articolo di Nocturno di Gomarasca): "Quello che Raimi realizza con La casa è un arcobaleno nero di orrori. Nel film la macchina da presa ha quella fluidità sognante che si può associare al primo John Carpenter, si tuffa, scivola e zooma così velocemente che non riesci a coprire gli occhi con le mani. Il film inizia e finisce con riprese talmente pazze e esilaranti che ti verrebbe voglia di balzare in piedi e fare il tifo" e il lato da "horror fatto in casa" con pochi mezzi va, alla luce della percezione odierna, diametralmente ribaltata. Il tempo gli ha fatto perdere originalità e, soprattutto, velocità.

Poco product placement. Solo un fuoristrada FORD con cui i ragazzi rischiano di cozzare ad inizio film e l'importante riproduttore di nastro PANASONIC con cui si scatena la maledizione...

STEFANO BARBACINI

The Evil Dead

Regia: Sam Raimi
Data di uscita: 17/08/1984
Brand:
Ford
Panasonic

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