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CINEMA
16 Novembre 2020 - 00:19

PICCOLI, VERDI E RAZZIASANGUE SONO I MARZIANI... COMUNISTI

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War of the worlds: next century (Piotr Szulkin, Polonia, 1981)
PICCOLI, VERDI E RAZZIASANGUE SONO I MARZIANI... COMUNISTI

Chi segue il Fantafestival 2020 in streaming gratuito ha avuto l’occasione di recuperare l’importante film polacco “War of the worlds: next century” di Piotr Szulkin. Il cinema polacco durante il periodo comunista trovava tramite la fantascienza (solitamente prendendo vita da racconti e romanzi di autori tra cui il più famoso è Stanislaw Lem) un modo per mascherare la critica al potere e alla società. In questo caso in realtà la fonte da cui il regista si dice ispirato è “La guerra dei mondi” di H.G.Wells, un mero pretesto per imbastire una trama il cui fine è denunciare lo stato dittatoriale e la mancanza di libertà.

I “marziani” che arrivano in Polonia sono nani dipinti di verde il cui fine è la raccolta sangue tra la popolazione, sangue che serve loro per poter continuare una vita felice e piena d’amore. Piccoli, brutti e succhiasangue, la metafora non poteva essere più esplicita verso gli “invasori” sovietici e i subdoli dirigenti della stazione televisiva dove lavora il protagonista Iron Idem, nonché i rappresentanti delle istituzioni, non possono che essere i rappresentanti del partito comunista polacco anche se la storia è teoricamente ambientata nel futuro.

Iron Idem è noto personaggio televisivo che presenta un notiziario intitolato ironicamente Iron Idem Indipendent News, ma è costretto senza mezzi termini a cambiare i suoi testi parlando bene dei marziani e invitando la gente a donare il sangue. Ad un minimo accenno di rivolta da parte di Idem segue il sequestro e la sparizione dell’amata moglie come ritorsione ed è solo l’inizio di una serie di disavventure per il nostro che finirà in una specie di girone dantesco da cui non ha uscita. Utilizzando il media più potente dell’epoca, la televisione, l’apparato del potere vuole convogliare verso il consenso la popolazione e si prostra di fronte ai “marziani” togliendo la libertà con la paura.

Girato con una fotografia flou in modo di far restare sempre lo spettatore in bilico tra il fantastico sognante e la cruda realtà, il film è stato prodotto nel 1981 quando già Solidarnosc cominciava ad incrinare le certezze del potere e proprio nell’anno in cui vi è stata la restrizione del potere politico sulle forme di espressione e il film, nonostante premiato in vari festival internazionali, fu bannato in Polonia. Girò in Europa solo nei festival specializzati in fantascienza ma in verità siamo di fronte ad un’opera che va decisamente di là dal genere e a tutti gli effetti è un film d’autore di grande interesse, interpretato da Roman Wilhelmi nel ruolo del protagonista e da vere e proprie pietre miliari del cinema polacco come Krystyna Janda e Jerzy Stuhr.

La pubblicità della Diners club è troppo insistentemente riproposta nelle inquadrature per non sospettare che possa essere product placement.

Stefano barbacini

www.dysnews.eu

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